visite virtuali

La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture

Disponibili un centinaio di opere, a uso quotidiano della corte, immagini Street View degli interni e degli esterni della Villa Reale e il patrimonio botanico del Parco.

La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture
Monza, 18 Maggio 2020 ore 17:35

La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture.  A partite da oggi, lunedì 18 maggio 2020, Giornata Internazionale dei Musei, la Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture grazie alla collezione digitale di un centinaio di opere e ad immagini Street View degli interni e degli esterni della Villa Reale e del patrimonio botanico del Parco.

La Villa Reale e il Parco di Monza entrano a far parte di Google Arts & Culture

Google Arts & Culture è la piattaforma di Google che permette agli utenti di esplorare le opere d’arte, i
manufatti e molto altro tra oltre 2000 istituzioni in 80 paesi che hanno lavorato con il Google Cultural
Institute per condividere online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi
mobili, o tramite l’app per iOS e Android, la piattaforma è pensata come un luogo in cui esplorare e
assaporare l’arte e la cultura online.

La Collezione monzese

La prima fase dei lavori, come comunicato dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ha portato per il momento, alla digitalizzazione di un centinaio di opere. Si tratta di opere a uso quotidiano della corte, oggetto negli ultimi decenni di campagne di restauro sostenute dal Ministero per le Attività e i Beni Culturali, molte delle quali mai esposte prima: pendole, maioliche, tessuti e suppellettili e arredi mobili di Giuseppe Maggiolini, il principale ebanista italiano, di corrente tardo-barocca e neoclassica.

Particolare attenzione è stata prestata ai personaggi reali che hanno abitato le sale della Reggia con una
galleria di immagini e dipinti storici.

Spazio alla collezione botanica e paesaggistica del Parco

Tra i beni da esporre nella galleria virtuale, per la prima volta nella piattaforma di Google Arts & Culture, si
valorizzerà la componente verde della collezione botanica e paesaggistica del Parco, collocandola accanto
alle opere d’arte conservate negli interni del palazzo.

I capolavori conservati nel Parco di Monza, in questo modo, si animano attraverso originali percorsi narrativi
digitali che combinano immagini, testi e ricordi sovrapposti. I luoghi protagonisti delle storie comprendono
le 800 varietà di rose del Giardino, gli alberi monumentali, i preziosi stucchi della Cappella Reale, le cascine, i mulini, le ville e i ponti ospitati all’interno del più grande parco cintato d’Europa.

Tecnologia e cultura frutto di una visione strategica

Utilizzando la tecnologia di Google Street View sarà possibile effettuare un tour virtuale a 360° sia dell’interno della Villa Reale, sia degli ambienti esterni, come l’Avancorte e i Giardini Reali.
“Fare innovazione nel settore culturale – spiega Dario Allevi, Presidente della Reggia di Monza – significa
sviluppare le nuove tecnologie che avevamo già cominciato a sperimentare come, ad esempio, le visite guidate in 3D degli Appartamenti Reali. Un percorso che l’emergenza sanitaria, con la chiusura dei luoghi di cultura, ha accelerato ulteriormente. L’introduzione della tecnologia negli spazi culturali deve essere frutto di una visione strategica e non si può che puntare sulla qualità. Questa è la strada che con il progetto di adesione alla piattaforma Google Arts & Culture abbiamo intrapreso”.

Le opere e le bellezze monzesi dunque da oggi rientrano tra quelle ammirabili online accanto ad altre realtà museali nazionali e internazionali come il Louvre, gli Uffici e Venaria Reale.

“Fondamentale, in questo percorso di digitalizzazione – dichiara Piero Addis, Direttore Generale della Reggia di Monza è stato quello di riuscire a coniugare in un’unica esperienza il lato storico- artistico della Villa con quello storico- paesaggistico del Parco, aprendo così una finestra virtuale davanti agli occhi dei fruitori. Teniamo particolarmente a questo progetto di valorizzazione culturale, che rientra in un obiettivo più ampio per la veicolazione del complesso e la sperimentazione di nuovi canali di fruizione”.

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