Luca Melzi ai Musei Civici fra poesia e vita VIDEO

L'artista monzese si è messo a nudo illustrando la sua prima raccolta di poesie

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Luca Melzi ai Musei Civici: domenica la presentazione del volume "I colori della poesia" ha richiamato un pubblico numeroso.

Sentita partecipazione

Grande successo di pubblico ieri ai Musei Civici per la presentazione della nuova raccolta di liriche "I colori della poesia" dell'artista monzese Luca Melzi.

L'artista, appoggiato dalla "Casa della Poesia" e già piuttosto conosciuto in città per via dei suoi lavori pittorici, ha illustrato ai presenti la genesi della sua prima opera letteraria, che ha sancito per lui l'inizio di una nuova modalità espressiva.

Ammaliata la platea in sala, che Melzi ha deliziato con racconti sapidissimi, colloquiando con il giornalista Andrea Loddo.

Presenti all'evento anche l'assessore alla Cultura Massimiliano Longo e l'assessore alla Famiglia Desirée Merlini, che si sono detti felici che la città possa vantare un artista del calibro di Melzi.

Ad accompagnare con maestria la serata anche il soprano Kaoru Saito e la pianista Mariastella Mellera.

Luca Melzi, la vita e poi l'arte

Una pièce palpitante quella di Melzi, raffinata e coinvolgente, dove hanno trovato posto aneddoti personali e riflessioni sul senso della vita e dell'arte.

Ai furori esistenziali l'artista ha risposto mettendo le parole sulla carta, con lo stesso fascinoso tocco cui è solito gittare il colore sulla tela, dando vita a pagine di profonda levatura dove si susseguono sogni, emozioni, suggestioni.

E dove alle speranze disilluse segue sempre l'incontenibile voglia di essere e vivere. Assaporando l'amore e la bellezza come mezzo per l'elevazione spirituale.

I colori della poesia

Edito da "Giuliano Ladolfi Editore" il volume "I colori della poesia" è nato quasi per caso. Agli esperimenti poetici degli albori,  che l'artista ha definito "capricci d'inchiostro", ha fatto seguito infatti la volontà di provare a dare corpo a una vera e propria raccolta di liriche.

"Ho seguito il consiglio degli amici: mi dicevano scrivi, scrivi - ha raccontato Melzi - Ed evidentemente non avevano torto. L'editore ha visto in me qualcosa di cui nemmeno io mi ero mai reso conto. Davvero pensavo che la pittura fosse la mia unica strada".

Eclettico, sensibilissimo, esplosivo: Melzi è come pochi, è "come i famosi autori che seppero coltivare le due arti", così come si legge nella quarta di copertina che porta la firma di Giulio Greco.

La prossima presentazione sarà il 15 dicembre, alla Spazio Alda Merini di Milano.

 

 

 

 

 

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