Centenario della morte

Monza celebra la sua regina con spettacoli e musica

Un ricco calendario di appuntamenti, fino a un gran ballo finale in Villa Reale in costumi d’epoca

Monza celebra la sua regina con spettacoli e musica

La figura di Margherita di Savoia torna protagonista a Monza con un lungo viaggio tra storia, cultura e spettacolo.
Fino al 5 dicembre la città ospiterà «Nel nome di Margherita», una rassegna diffusa che attraversa teatri, ville storiche e spazi simbolo per raccontare la prima regina d’Italia attraverso linguaggi diversi, dalla musica al teatro, dalle conferenze alle letture sceniche.

Monza celebra la sua regina con spettacoli e musica

L’iniziativa, promossa da Antonetta Carrabs per La casa della poesia di Monza ed Ettore Radice di Mnemosyne, vede la collaborazione di Marco Ciceri per il Parco regionale Valle Lambro e di Carlo Cappuccio, presidente di Monza Regale.
Un progetto che nasce anche dal lavoro avviato con il Parco letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e l’identità del territorio attraverso la cultura. Non solo una rievocazione storica, insomma, ma un racconto contemporaneo di una figura complessa e moderna.

Il ruolo di Margherita

Margherita di Savoia fu infatti protagonista della vita culturale del suo tempo: amata dagli intellettuali e capace di ottenere consenso sia tra le élite sia tra le classi popolari, coltivò fin da giovane una forte passione per la poesia, l’arte e la musica. Si circondò di poeti e artisti e trasformò le sue residenze in veri e propri centri culturali aperti, frequentati da protagonisti della scena italiana come Carducci, Pascoli e D’Annunzio.

Il legame con Monza

Il legame con Monza fu particolarmente intenso. Alla Villa Reale e nel Parco la sovrana trascorreva lunghi periodi tra giugno e ottobre, facendo della città uno dei luoghi simbolo della vita di corte. Qui promosse attività culturali e mondane e fece realizzare ambienti a lei cari, come la biblioteca in mogano, rifugio di studio e lettura. «Qui a Monza facciamo vita tranquilla, studio, vado molto in giardino, monto a cavallo», scriveva in una lettera del 1882, raccontando una quotidianità lontana dall’immagine più rigida della monarchia.

La rassegna

La rassegna indaga i diversi aspetti della sua figura: dal ruolo politico e culturale alla passione per la musica, fino all’interesse pionieristico per l’automobile e il cinema. Non manca anche il racconto della corte come laboratorio artistico. Margherita sostenne infatti musicisti e compositori, contribuendo alla diffusione della musica da camera e promuovendo giovani talenti, come Giacomo Puccini, che beneficiò di un sostegno economico per i suoi studi al Conservatorio di Milano. Fece inoltre allestire al Quirinale una Sala della musica dove si esibiva il Quintetto della Corte, a testimonianza del suo impegno diretto nella vita culturale del Paese. Particolare attenzione sarà dedicata proprio al rapporto con il territorio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Il calendario

Il calendario ha preso il via venerdì e proseguirà a maggio con la conferenza «La democrazia in Italia: tra la crisi di fine secolo e l’avvento del fascismo», in programma sabato 9 maggio alle 18.30 alla Sala Maddalena. Domenica 24 maggio la Villa Reale ospiterà «La bella di Monza», tra visite guidate al Roseto Niso Fumagalli, presentazioni e danze ottocentesche nel Salone d’Onore. A giugno, domenica 28 alle 17.30 nei Giardini Reali, spazio alla passeggiata poetica e musicale «Sotto il cielo di Margherita». Dopo la pausa estiva, la rassegna riprenderà domenica 27 settembre alle 18 tra il portico dell’Ospedale Umberto I e il San Gerardo con la lettura scenica «Un Re, una Regina, un Ospedale». Ottobre sarà dedicato alla modernità della sovrana: domenica 11 alle 16.30 alla Sala Maddalena si terrà l’incontro «Margherita di Savoia tra il rombo dei motori e l’incanto del cinematografo». A novembre, doppio appuntamento al Teatro Binario 7: domenica 8 alle 16.30 con «Sotto gli occhi della Regina. La Tosca di Puccini che sfidò la paura» e domenica 29, sempre alle 16.30, con «Il canto delle montagne», lettura scenica dedicata alla passione per l’alpinismo. Gran finale sabato 5 dicembre alle 18.30 nel Salone d’Onore della Villa Reale con «Gran ballo a corte per la Regina», evento conclusivo che riporterà il pubblico nelle atmosfere ottocentesche tra musica, danza e costumi d’epoca.