Monza, scacco matto al cibo “spazzatura”

Abbattere gli sprechi domestici, imparare a fare la spesa, impegnarsi in attività sportive: semplici regole per un consumo alimentare consapevole

Monza, scacco matto al cibo “spazzatura”
15 Giugno 2017 ore 13:21

Monza, scacco matto al cibo “spazzatura”. L’incontro di oggi, giovedì 15 giugno promosso da Coldiretti in collaborazione con il Consorzio Vero Volley, andato in scena nel Palazzetto dello Sport di via Stucchi, ha coinvolto circa 100 bambini delle scuole primarie. Abbattere gli sprechi domestici, imparare a fare la spesa, impegnarsi in attività sportive, saper leggere bene le etichette dei prodotti acquistati: semplici regole per un consumo alimentare consapevole.

L’iniziativa

Una mattinata dedicata alla sana alimentazione con i tutor di Coldiretti, per imparare a leggere senza errori le etichette dei prodotti che portiamo in tavola. È quella che si è svolta giovedì 15 giugno 2017 presso il Palazzetto dello sport a Monza e a cui hanno partecipato circa cento bambini, divisi in gruppi, del campo estivo organizzato dal Consorzio Vero Volley.

Educazione e futuro

“Sport e corretta alimentazione sono essenziali per far crescere bene i nostri bambini – spiega Stefania Suanno, Responsabile Campagna Amica di Coldiretti Lombardia – La collaborazione con Vero Volley continua con questo nuovo appuntamento per educare al consumo alimentare consapevole le nuove generazioni”. Durante la giornata– spiega la Coldiretti di Milano, Lodi, Monza e Brianza – è stata offerta una merenda nutriente a base di frutta di stagione.

I dati sullo spreco

Migliorare le nostre abitudini alimentari e il nostro modo di fare la spesa – spiega la Coldiretti interprovinciale – aiuta anche a combattere gli sprechi di cibo che ancora rappresentano un problema rilevante nonostante, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, nel 2016 quasi sei italiani su dieci (58%) li abbiano diminuiti o annullati. Nell’anno dell’entrata in vigore della legge 166/16 sugli sprechi alimentari il 33% degli italiani li ha diminuiti, mentre il 31% gli ha mantenuti costanti, il 25% gli ha addirittura annullati mentre solo il 7% dichiara di averli aumentati. Agli sprechi domestici che secondo la Coldiretti rappresentano in valore ben il 54% del totale vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi in un anno.

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