Monza: torna la rassegna “Carta da lettere 2016” al Binario 7, in scena i carteggi amorosi di celebri coppie del Novecento

La rassegna è composta da due spettacoli che andranno in scena nella serata di questo venerdì, l'11 novembre e sabato prossimo, il 26 novembre 2016. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 al Teatro Binario 7 (via Turati 6) a Monza.

Monza: torna la rassegna “Carta da lettere 2016” al Binario 7, in scena i carteggi amorosi di celebri coppie del Novecento
09 Dicembre 2016 ore 15:47

Carta da lettere, giunta alla settima edizione (prima edizione nel 2009), è un appuntamento consolidato nella programmazione culturale monzese e racconta le storie d’amore di celebri coppie, costituite da personaggi che sono stati protagonisti nella Storia e nella cultura europea. La rassegna è organizzata in collaborazione con il Comune di Monza.

Attraverso le lettere, infatti, vengono svelati i pensieri, le passioni, i sentimenti che animarono grandi musicisti, statisti, letterati, sovrani, scienziati, sportivi e le loro compagne, facendo affiorare le loro autentiche personalità, svelandone il carattere e rivelando lo spirito con cui affrontarono le vicende della loro vita.

Dalla lettura della corrispondenza di questi personaggi emerge la lucidità dei propositi, la capacità di resistere alle avversità, l’appartenenza ad una comunità ed il senso autentico dell’interessarsi del bene comune del proprio Paese. Si scoprono, inoltre, un’umanità ed una ricchezza interiore profonde e straordinarie che permettono di conoscere l’indole e l’animo dei protagonisti. La lettera, infatti, con la sua imposta materialità obbliga chi scrive ad entrare in diretto contatto con la propria anima. Grazie allo scambio epistolare, si può conoscere parte dell’esperienza emotiva che spinse all’azione grandi personalità al di là della loro vita pubblica.

Gli originali delle lettere che verranno presentate sono conservate presso archivi pubblici e privati che hanno acconsentito ad una divulgazione attraverso il nostro spettacolo. La rassegna è composta da 2 spettacoli che avranno luogo nella serata di questo venerdì, l’11 novembre e sabato, il 26 novembre 2016.

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 al Teatro Binario 7 (via Turati 6) a Monza. Anche per l’edizione di quest’anno le coppie sono state individuate dal pubblico stesso che, durante la rassegna precedente, ha scelto, attraverso una votazione, le storie d’amore da rappresentare nell’edizione 2016: Alberto Moravia e Elsa Morante; John Fitzgerald Kennedy e Jacqueline Bouvier.

L’evento è inserito nella rassegna “Inchiostri d’amore”, incentrata sulle storie d’amore di celebri coppie, costituite da personaggi che sono stati protagonisti nella Storia e nella cultura italiana ed europea e organizzata dall’associazione “Menmosyne”. Questa edizione di “Inchiostri d’amore” è composta da 5 spettacoli che vede coinvolti i Comuni di: Monza, Lissone, Limbiate, Biassono e Vedano al Lambro. La kermesse ha avuto inizio il 18 settembre e si concluderà il 4 dicembre 2016.

Il format nasce a Monza nel 2009, col nome “Carta da lettere”, divenendo un appuntamento consolidato nella programmazione culturale monzese, grazie al successo di pubblico e di critica riscontrato in tutte le sue edizioni (novembre 2016, la VII edizione). Alcuni spettacoli, riproposti in replica, in importanti luoghi culturali ed artistici hanno riscosso grande apprezzamento, come ad esempio nel 2011 a Palazzo Reale a Napoli, nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino, nel 2014 nello storico Caffè Pedrocchi di Padova.

Gli spettacoli appositamente scritti, della durata di circa un’ora e mezza, composti dalla narrazione della vita dei personaggi presi in esame, del periodo storico in cui hanno vissuto, del loro rapporto amoroso, si presentano in forma di lettura scenica: un attore e un’attrice interpretano dialogando una selezione di alcune lettere.

Un accompagnamento musicale, per alcune coppie si prevede la presenza di cantanti, introduce o sottolinea armoniosamente alcuni passi, appoggiandosi sulle emozioni espresse e rendendo più dinamico l’ascolto.

Verranno proiettati filmati ed immagini relativi alla coppia presa in considerazione.

Il primo approfondimento, dunque, quello di questo venerdì, andrà ad analizzare la storia d’amore della coppia Alberto Moravia e Elsa Morante… Alberto Moravia incontrò Elsa Morante nella primavera del 1936, a Roma. Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle, scrittore già alla ribalta per il successo del suo romanzo d’esordio “Gli indifferenti”, s’innamorò fin da subito della giovane poetessa Morante, 24enne, di modeste condizioni familiari che viveva compilando tesi universitarie e collaborando con riviste e giornali. Sin dall’inizio fu una relazione tormentata, segnata da allontanamenti e ritorni, bisogno di autonomia ed esigenza di affetto, dove l’uno all’altro si donavano ciò che vivevano quotidianamente: versi, immagini, angosce e la propria naturale esistenza solitaria. Il 14 aprile 1941 si sposarono e andarono a vivere in un piccolo appartamento nel centro storico di Roma. Dopo l’8 settembre, ricercati entrambi dalla polizia fascista lasciarono Roma, dandosi alla macchia sulle montagne della Ciociaria. Per poi rientrare in città dopo la liberazione da parte degli Alleati. Gli otto mesi passati in clandestinità e i tragici avvenimenti della guerra lasciarono un segno indelebile in entrambi, influenzando la loro produzione letteraria come in “La ciociara” di Moravia e “La Storia” della Morante. Finito il conflitto si trasferirono per un lungo periodo a Capri, dove Moravia scrisse il romanzo “Agostino”. Un amore appassionato e a tratti violento. Fughe e ritorni, distacchi e riavvicinamenti, scenate e dispetti. Furibondi litigi in pubblico e “disperata dedizione”, come Moravia ebbe a definire il sentimento che Elsa Morante provava per lui. Una maternità mancata, o non abbastanza voluta, fu motivo di grande sofferenza per la scrittrice. La coppia si separò nel 1962.

Ma il secondo ed ultimo appuntamento di “Carta da lettere 2016” con la vicenda d’amore tra John Fitzgerald Kennedy e Jacqueline Bouvier che verrà raccontata sabato 26 novembre 2016 ore 21 al teatro Binario 7, si preannuncia già come ricco di importanti rivelazioni.

Fu una delle coppie più straordinarie della storia: lui, il giovane, dinamico e bel presidente degli Stati Uniti che, con il suo spirito brillante, il suo fascino e il suo fervore idealistico, colpì l’immaginazione del mondo intero, lei, la giovane moglie e madre che, con la sua bellezza, il suo stile e la sua eleganza, fu una delle first lady più ammirate nella storia americana.

Gli attori coinvolti: Debora Migliavacca Bossi (Jacqueline Bouvier), Ivan Ottaviani (John Kennedy), Giuseppe Mansi(Bob Kennedy), Annina Pennati(Rose Kennedy) e Davide Ficu, Sonia Multari, e con la presenza dei piccoli Letizia Mariani, Michael Sala.

Un accompagnamento musicale del Maestro Federico Tornaghi al sassofono introdurrà o sottolinerà armoniosamente alcuni passi, appoggiandosi sulle emozioni espresse e rendendo più dinamico l’ascolto. Il soprano Mariangela la Palombara interpreterà le più famose canzoni americane del tempo. Ricerca e stesura testi a cura di Ettore Radice.

L’evento dedicato alla coppia Kennedy verrà introdotto con la testimonianza di Jon Van Housen, giornalista USA. Il carteggio Kennedy – Bouvier è conservato presso il John F. Kennedy Library and Museum di Boston che ha inviato copie delle lettere, acconsentendo alla lettura durante lo spettacolo.

Qualche cenno storico…
John Fitzgerald Kennedy sposò Jacqueline Bouvier il 12 settembre 1953. Si erano conosciuti due anni prima a ad una cena a Washington, a Georgetown. Jacqueline, giornalista del “Washington Times-Herald”, di dieci anni più giovane, aveva l´incarico di scrivere un articolo sul rampante Kennedy, da poco eletto senatore dello stato del Massachussetts. Dopo il loro primo fatale incontro, che aveva dato via ad appuntamenti sempre più frequenti, John F. Kennedy propose alla bella Jacqueline di divenire sua moglie. La cerimonia religiosa cattolica si svolse nella chiesa di S.Maria a Newport, nel Rhode Island. Il rito fu officiato dall´arcivescovo di Boston. Fu letta anche una benedizione papale. Dopo 40 minuti la coppia, lasciata la chiesa interamente decorata con gladioli rosa e crisantemi bianchi, si concesse un vero e proprio bagno di folla. Ben 3 mila elettori e sostenitori, infatti, vollero dare il loro saluto alla splendida famiglia Kennedy che, scortata da agenti in motocicletta, si diresse verso la villa di campagna scelta per il ricevimento. Il vestito di Jacqueline Kennedy è rimasto, nella storia della moda, tra i più belli e preziosi di sempre. Nonostante la linea semplice, ed estremamente raffinata, richiese più di due mesi di lavorazione e 50 chili di seta avorio. Il vestito fu conservato e poi esposto, restaurato, per i 50 anni di anniversario di matrimonio della coppia, celebrati dal John F. Kennedy Library and Museum. Il giorno delle nozze Jackie donò al suo John un libricino realizzato con suoi disegni e versi. Il piccolo tomo recava un motto di Napoleone “I grandi uomini sono stelle cadenti che si consumano per illuminare il mondo”. Parole tristemente profetiche per “Jfk” che, salito alla presidenza americana nel 1960 fu assassinato a Dallas il 22 novembre 1963 mentre percorreva la città in macchina vicino alla moglie. Un matrimonio minato da tradimenti, uno su tutti quello con Marylin Monroe, che tuttavia non scalfirono comunque l’unione che perlomeno in pubblico era sempre impeccabile.

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