Monza ricorda il re assassinato: le preghiere e il corteo VIDEO

Una messa solenne nel Santuario del Carmelo e poi la despoizione di corone nel bel Sacello Monumentale. Ma non sono mancate le sorprese

Cultura 16 Luglio 2017 ore 11:06

Il re assassinato, le preghiere e il corteo fino alla cappella espiatoria

La storia d’Italia

Il ricordo del regicidio, l’assassinio del Re Umberto I. 29 luglio 1900. Il re è a Monza: è stato invitato alla serata di chiusura del concorso ginnico organizzato dalla società sportiva “Forti e liberi”. Umberto I arriva in carrozza, intorno alle 21.30, alla palestra, segue con attenzione gli esercizi ginnici, il discorso del professor Draghino e la premiazione. Alla fine sale di nuovo in carrozza per tornare verso la Villa Reale, e mentre sta per uscire dal portone una folla di ginnasti gli si accalca intorno. È in quel momento che si sentirono tre colpi di rivoltella, quasi consecutivi, i cavalli s’impennarono, e poi ripartirono. Lì per lì non si seppe che il re fosse stato ferito. La prima rivoltellata lo colpì alla gola, la seconda al cuore, il terzo colpo andò a vuoto.

117 anni dopo lo si ricorda ancora

La commemorazione a Monza è organizzata dall’Istituto nazionale per la guardia alle reali tombe del pantheon. Insieme ai promotori, sabato mattina si sono riuniti tutti i referenti dei gruppi lombardi e piemontesi dei sodalizi monarchici. Ad aprire la giornata una messa, celebrata nel santuario di viale Battisti. Un’oretta dopo è partito il corteo fino alla Cappella Espiatoria.

Il resoconto della cerimonia

Ma non sono mancate le sorprese. Ve le raccontiamo sul Giornale di Monza in edicola martedì 18 luglio e nell’edizione sfogliabile per pc, smartphone e tablet. E martedì, sempre in occasione dell’uscita del giornale, lanceremo in anteprima anche un video esclusivo realizzato da Oscar Francioso e una fotogallery con le immagini scattate da Alessandro Di Mise. Il tutto ovviamente qui, sul nostro sito www.primamonza.it. Stay tuned.

 

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