Il 14 aprile

Reading teatrale sulla vita di Lydia Franceschi

Spettacolo al Binario 7 aperto alla cittadinanza nell’ambito della Scuola di Formazione Politica “Alisei”

Reading teatrale sulla vita di Lydia Franceschi

Un appuntamento speciale, aperto alla cittadinanza, all’interno della dodicesima edizione della Scuola di Formazione Politica “Alisei”. Martedì 14 aprile alle 15.30, al Teatro Binario 7 di Monza (via F. Turati 8), andrà in scena il reading teatrale “Perché non sono nata coniglio”, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Edizioni Alegre e dedicato alla straordinaria vita di Lydia Buticchi Franceschi.

L’evento

Lo spettacolo – per la prima volta in Brianza – rappresenta un viaggio intenso e coinvolgente che, partendo dal presente, attraversa alcuni dei momenti più significativi della storia del Novecento: dalla Rivoluzione russa alla Resistenza, dalle battaglie sociali e civili al femminismo, fino alla lunga e instancabile lotta di Lydia per ottenere verità e giustizia per il figlio Roberto Franceschi.

Roberto, studente universitario, fu ucciso il 23 gennaio 1973 davanti all’Università Bocconi di Milano durante una manifestazione studentesca, in un contesto segnato da forti tensioni sociali e politiche. Erano gli anni delle mobilitazioni giovanili e dei conflitti tra studenti e forze dell’ordine, nel pieno di una stagione in cui il Paese viveva profonde trasformazioni e contraddizioni. Dopo oltre vent’anni di battaglie giudiziarie, una sentenza civile riconobbe la responsabilità dello Stato nell’uccisione, pur senza individuare il singolo autore materiale degli spari assassini.

Da quel 23 gennaio, Lydia Franceschi ha trasformato il dolore personale in impegno pubblico, diventando una figura simbolo nella difesa dei diritti, della memoria e della giustizia. Staffetta partigiana in gioventù, ha attraversato la storia repubblicana con una coerenza rara, incarnando un’idea di cittadinanza attiva e consapevole. Emblematico il racconto del suo primo voto al referendum istituzionale del 1946, vissuto come un atto di responsabilità e gioiosa partecipazione: un gesto semplice ma fondativo, che restituisce il senso profondo della democrazia come pratica quotidiana.

Il reading intreccia parole, lettere, documenti, immagini, musiche e testimonianze, dando vita a una narrazione corale in cui la storia privata si fonde con quella collettiva. Un racconto che arriva fino ai giorni nostri raccontandoci un capitolo di storia italiana e ricordandoci – come scriveva Joyce Lussu – che “la vita è infinita”.

Il percorso

L’iniziativa si inserisce nel percorso formativo di “Alisei” con un forte valore culturale e pedagogico. Non si tratta soltanto di un evento teatrale, ma di un’esperienza che parla alle nuove generazioni dell’importanza dell’impegno civico, della partecipazione e della responsabilità individuale e collettiva. Attraverso la storia di Lydia e Roberto Franceschi, ragazze e ragazzi del territorio sono chiamati a interrogarsi sul significato della democrazia, che non è mai acquisita una volta per tutte, ma va continuamente praticata e difesa nei contesti politici, sociali e quotidiani.

Il reading è una coproduzione di Farneto Teatro e Fondazione Roberto Franceschi, con drammaturgia, regia e interpretazione di Elisabetta Vergani e musiche di Sara Calvanelli.

Promossa dall’Associazione Alisei, in collaborazione con la Fondazione Roberto Franceschi e Cgil Monza Brianza, e con il contributo del Comune di Monza, l’iniziativa rappresenta un invito rivolto a tutta la città: un’occasione per condividere memoria, riflessione e impegno, nel segno di una partecipazione che resta uno degli strumenti più potenti per costruire il futuro.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.