Protesta pacifica

“Riaprite i musei”, lo chiede l’associazione CulturaIdentità

Un selfie con un messaggio chiaro: “Il contagio della cultura non uccide. #riapriteimusei”.

“Riaprite i musei”, lo chiede l’associazione CulturaIdentità
Cultura Seregnese, 25 Dicembre 2020 ore 15:17

“Riaprite i musei”, lo chiede l’associazione CulturaIdentità. Un selfie con un messaggio chiaro: “Il contagio della cultura non uccide. #riapriteimusei”.

“Riaprite i musei”, lo chiede l’associazione CulturaIdentità

Centinaia di iscritti dell’associazione fondata nel 2018 dall’attore ed editore Edoardo Sylos Labini, che ha lo scopo di  tutelare, promuovere e valorizzazione il patrimonio paesaggistico, culturale e artistico e dell’identità italiana, si sono recati in questi giorni davanti a decine di musei italiani chiusi a causa delle misure restrittive imposte dal Governo per fronteggiare il Covid-19, per scattarsi un selfie con un motto chiaro che sta animando la protesta: “Il contagio della cultura non uccide. #riapriteimusei”.

“La cultura – sottolineano i promotori dell’iniziativa, che in Brianza vede in prima fila Francesca Giarmoleo, responsabile regionale –  non è una scomoda eccezione ma un atto vitale per la società che edifica la maturità civile.

“I musei innanzitutto assolvono alla funzione di conservare e tramandare le memorie migliori della nostra civiltà, sono un giacimento di senso e di identità, soprattutto di identità per quelle singolari patrie, borghi, paesi, e città che formano l’Italia”, scrive  il vicepresidente di CulturaIdentità, il critico d’arte Angelo Crespi, aggiungendo: “Hanno inoltre un’importante funzione sociale, contribuendo alla salute psicologica e spirituale degli individui, allo sviluppo delle qualità cognitive e della sensibilità umana”.

Per tutti questi motivi viene chiesto che i musei vengano riaperti dopo il periodo delle feste natalizie, quando un nuovo Dpcm tornerà a disciplinare la vita degli italiani.

CulturaIdentità ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione che  riporti all’attenzione del Ministro della Cultura, Dario Franceschini, del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e soprattutto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i temi peraltro già contenuti in un appello promosso un mese fa dal direttore del Museo del Novecento di Firenze, Sergio Risaliti, e firmato da 100 operatori del settore tra direttori di musei, critici e storici dell’arte, curatori, artisti, collezionisti, galleristi.

“Un appello andato a vuoto, nonostante i musei siano luoghi pubblici attrezzati e presidiati, che hanno garantito l’accessibilità e il distanziamento nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria con contagi uguali a zero. La chiusura imposta – sottolineano ancora i promotori dell’iniziativa – non solo mette a repentaglio il sistema musei e più in generale il sistema della cultura italiana, ma ferisce il nostro stesso senso di appartenenza, il nostro senso di comunità.

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