“Il rock in camera oscura”, incontro con Bruno Marzi e Angelo Redaelli

I due fotografi racconteranno i loro incontri con i grandi protagonisti del Rock.

“Il rock in camera oscura”,  incontro con Bruno Marzi e Angelo Redaelli
Cultura 26 Giugno 2017 ore 20:54

“Il rock in camera oscura”, incontro con Bruno Marzi e Angelo Redaelli. La serata, inserita nel ricco calendario di eventi legati alla mostra City of Guitars, è in programma per il 29 giugno alle 21 all’Arengario di Monza. Protaginisti saranno i due noti  fotografi che  racconteranno le tecniche ed i segreti della fotografia di reportage ed episodi e incontri con i grandi protagonisti del Rock.

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“Il rock in camera oscura”

Tra la fine degli anni ’80 e i primi anni del nuovo millennio Milano ha conosciuto una stagione entusiasmate per la musica e la cultura. I capiservizio dei grandi quotidiani della città dovevano trovare in cronaca lo spazio per tutti e la fotografia diventava spesso lo strumento migliore per rendere una emozione, per descrivere l’entusiasmo o la delusione, per carpire l’attimo del successo.
Il mondo era analogico e le fotografie erano bellissimi rettangoli di cartoncino, spesso in bianco e nero, che prendevano vita la notte prima, dopo lo spettacolo, nelle camere oscure di strani stregoni  che tra liquidi, bacinelle e luci soffuse passavano la notte a “scrivere” con il loro alfabeto la cronaca degli spettacoli, spesso più di uno ogni notte, che il loro occhio meccanico aveva registrato in una memoria lunga e arrotolata, di appena 36 parole.

 

I due protagonisti

Bruno Marzi e Angelo Radaelli sono i fotografi che in quegli anni quasi ogni sera si sono mossi nella città alla caccia di uno sguardo, un suono, un passo di danza, un sorriso. I racconti migliori di quanto accadeva in città ogni sera stava in quell’istante rubato nei primi dieci minuti di show, quando il microfono non funzionava bene o le luci erano basse, e poi via di corsa  in una altra platea, un altro pass, un altro servizio d’ordine da convincere.

City of Guitars

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La chitarra come strumento di vita: una passione che raccoglie generazioni e non conosce declino. La mostra City of guitars porta per la prima volta a Monza una lettura nuova e spettacolare di questo universo musicale che affascina e sorprende, e che appartiene alla quotidianità di molti di noi, musicisti o no. In mostra oltre 90 spettacolari immagini catturate dal vivo da 4 storici fotografi del rock, accompagnate da oltre 30 chitarre che ne hanno segnato la storia. Ideata e prodotta da Arteutopia e Clarart la mostra è aperta dal 10 maggio al 2 luglio all’Arengario di Monza. In collaborazione con Comune di Monza, Rolling Stone, Gibson e Total Tool.

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