Un’indagine sinfonica che, così come evidenziato dagli organizzatori, coniuga musica, comunità e il concetto di trasformazione. Torna la rassegna Monza Music Meetings con un ricco programma di concerti, spettacoli e incontri che dal 15 al 29 marzo animeranno la città.
Sinfonia urbana: Monza capitale della musica
Progettata e organizzata dall’Orchestra Canova insieme all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e all’associazione culturale Musicamorfosi, in collaborazione con il Comune di Monza, la manifestazione, giunta alla quarta edizione, si rivolge a pubblici differenti per età, competenze e sensibilità, dai bambini agli adulti, dai melomani più smaliziati ai semplici curiosi, con un’offerta di proposte articolate e diversificate.
Un ricco programma
Il programma intreccia proposte dedicate all’infanzia e alle scuole, appuntamenti concertistici di rilievo, esperienze immersive e interventi musicali diffusi nello spazio urbano, coinvolgendo luoghi simbolici della città: dalla Reggia al Duomo, dagli istituti culturali alle vie e negozi del centro storico. Dal repertorio antico alla creazione contemporanea, dalla musica sacra alla sperimentazione, i Monza Music Meetings mettono in dialogo tradizione e attualità, artisti affermati e nuove generazioni, promuovendo una visione della musica come pratica viva, capace di interrogare il presente, attivare il territorio e generare nuove forme di ascolto e partecipazione.
Omaggio a quattro grandi compositori
Lunedì 16 marzo (ore 21, ingresso libero con libera donazione) il Duomo ospiterà il concerto intitolato Cantus in Memoriam Benjamin Britten con l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, il baritono Giacomo Nanni, la violista Maria Cecilia Villani e l’oboista Daniele Arzuffi. L’evento è dedicato a quattro grandi compositori come Benjamin Britten (di cui ricorrono i 50 anni dalla morte), John Dowland, Arvo Pärt e Johann Sebastian Bach in un percorso che attraversa quattro secoli, dal Rinascimento inglese al minimalismo contemporaneo fino alla scoperta delle emozioni più intime e profonde della musica strumentale e vocale. Apre Flow my Tears di John Dowland (1596), celebre pavana nella trascrizione per orchestra da camera a cura di Enrico Pagano. Segue Lachrymae, op. 48 di Benjamin Britten (1950), variazioni per viola e archi sul tema di Dowland, ponte tra Rinascimento e modernità, a cui risponde Arvo Pärt con il Cantus in Memoriam Benjamin Britten (1977). Chiude Ich habe genug, Bwv 82 di Bach, cantata per basso, oboe e archi composta nel 1727 ed eseguita in occasione della Festa per la purificazione di Maria: un percorso meditativo sull’immagine della morte e sul significato che questa assume per il credente.
Notre Dame di Monza
Sempre in Duomo l’evento centrale di questa nuova edizione, a cura dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena: il concerto, in programma mercoledì 25 marzo (ore 21, ingresso libero con offerta libera a favore del progetto Sinfonia territoriale presso la Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza), intitolato Notre Dame di Monza. Protagonista sarà il celebre compositore, organista e improvvisatore francese Thierry Escaich, docente di composizione e improvvisazione al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame e figura di riferimento assoluto della scena musicale contemporanea europea. Dal 2025 Escaich è docente del corso estivo di alto perfezionamento in organo dell’Accademia Musicale Chigiana – L’improvvisazione all’organo tra tradizione e creazione – restituendo vita, dopo oltre vent’anni di assenza, a uno storico insegnamento che nel Novecento ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per la scuola organistica internazionale. La sua presenza a Monza si inserisce, dunque, idealmente in un progetto artistico e formativo di ampio respiro, che intreccia alta formazione, creazione contemporanea e valorizzazione del patrimonio organistico europeo. Il concerto si configura come un ponte ideale tra la grande tradizione organistica francese e la storia spirituale e civile custodita dal Duomo di Monza. Se Notre-Dame è simbolo universale di memoria, resilienza e rinascita, il Duomo monzese custodisce la Corona Ferrea, emblema del potere imperiale e della storia europea, con cui fu incoronato anche Napoleone Bonaparte. In questo dialogo tra luoghi-simbolo, l’organo diventa voce di una continuità culturale che attraversa i secoli, mettendo in risonanza Parigi e Monza, la dimensione sacra e quella civile, la tradizione e l’improvvisazione contemporanea. L’appuntamento rappresenta così uno dei momenti più significativi del respiro europeo che caratterizza la progettazione culturale dei Monza Music Meetings. L’indagine su “lo spazio della musica” trova nell’organo – strumento monumentale e comunitario per eccellenza, al tempo stesso arcaico e contemporaneo – una sintesi particolarmente intensa, capace di connettere architettura, storia e creazione sonora. L’iniziativa è sviluppata nell’ambito del progetto Spiritual Music di Musicamorfosi cofinanziato dall’Unione Europea.
Il diritto alla “seconda vita”
Quindi gli appuntamenti al Teatro di Corte della Reggia di Monza, all’interno delle rassegne Musique Royale e Teatrino Piccino. Si parte domenica 15 marzo (ore 11 e 16.30; ingresso 5-8-10 euro), con replica il giorno successivo per le scuole con lo spettacolo Differenzio e Ricicletta, indicata in particolare per i bambini dai sei agli undici anni di età. Tutto può avere una seconda vita, tutti hanno diritto a una seconda opportunità. E così Differenzio e Ricicletta, due nobili decaduti vissuti da sempre nello sfarzo e nello spreco, decidono di viaggiare con il loro cassonetto, trasformato in forziere, per promuovere la cultura del riuso. Attraverso canzoni e giochi a premi i due personaggi incoraggiano a differenziare e riciclare gli scarti delle nostre città con maggiore consapevolezza.
Improvvisazione e folklore
Venerdì 20 marzo riflettori puntati sulla compositrice e performer statunitense Zosha Warpeha, in scena al Teatro di Corte della Reggia di Monza (ore 21, ingresso 10-15 euro), i cui lavori sono in bilico tra improvvisazione contemporanea e tradizioni folk. Nella sue composizioni che esplorano le trasformazioni del tempo e della tonalità, Warpeha utilizza strumenti a corda con arco (come l’Hardanger d’amore, strettamente imparentato con il violino norvegese Hardanger) e la propria voce. I suoi progetti più recenti sono influenzati dalle forme cicliche, dall’elasticità ritmica e dal folklore nordico.
Happy Bachday!
Sabato 21 marzo, sempre al Teatro di Corte, in occasione dell’International Early Music Day, doppio appuntamento con Happy Bachday! (ore 17.30 e 20, ingresso 10-15 euro), protagonisti i solisti Donatella Gibboni (violino), Tommaso Maria Maggiolini (flauto) e Nicolò Pellizzari (clavicembalo) e l’Orchestra Canova, che eseguiranno concerti per soli e orchestra di Bach e Vivaldi. Il Teatro di Corte offre anche in questa occasione la cornice perfetta per apprezzare l’ingegneria e lo sfarzo della musica barocca. Il giorno prima, venerdì 20 marzo, Happy Bachday! andrà in scena per le scuole (alle ore 10 e alle ore 12).
Chitarristi tra antico e contemporaneo
Il Teatro di Corte vedrà infine esibirsi, domenica 22 marzo (ore 11 e 16.30, ingresso 10-15 euro), i chitarristi Giulio Tampalini e Daniele Fabio: Twelve Strings è l’incontro di due vulcanici musicisti che presenteranno un coinvolgente programma tra antico e contemporaneo, tra classica e canzoni popolari. Il concerto è realizzato in collaborazione con La Società dei Concerti di Milano.
Musica tra le vie del centro
Sabato 28 marzo, il salotto di Monza – e in particolare le botteghe dei commercianti del Carlo Alberto District – sarà animato da intermezzi musicali diffusi: shopping e cultura andranno a braccetto, nelle vie del centro, per tutta la giornata inaugurando anche un nuovo spazio cittadino di accoglienza, l’Ostello del Carrobiolo. Infine, domenica 29, nell’ultima giornata dei Monza Music Meetings, un accogliente lounge bar e pasticceria nel cuore della città ospiterà la conversazione culturale Note ribelli (ore 11, ingresso libero), con la presenza di Cecilia Balestra (direttrice di Milano Musica), Stefano Jacoviello (responsabile progetti culturali e media dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena) e Ambra Redaelli (presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano). I relatori si confronteranno soprattutto su ciò che sta “dietro” la musica: la visione, la missione, gli obiettivi e le strategie che gli operatori culturali mettono in campo. Al centro della conversazione, moderata da Marianna Musacchio (responsabile comunicazione di Musicamorfosi), l’idea di una “resistenza gentile” che passa attraverso l’educazione all’ascolto, intesa come pratica consapevole e condivisa per contribuire alla costruzione di una società più attenta, inclusiva e coesa.
“Altissima qualità e apertura internazionale”
“La quarta edizione di Monza Music Meetings conferma la sua altissima qualità e l’apertura internazionale, con ospiti d’eccezione e nel segno della sperimentazione nella riscoperta della musica classica e da camera – ha fatto sapere l’assessora alla Cultura Arianna Bettin – Siamo pronti ad aprire il ricco anno concertistico monzese facendo risuonare alcuni dei luoghi più simbolici e belli della città. Monza non intende solo proporsi come città in cui si fa e si ascolta musica, ma anche dove si accoglie la musica: è con questo spirito che ci accingiamo ad ospitare tanti straordinari artisti da oggi, con Monza Music Meetings, al concorso Rina Sala Gallo, all’interno del calendario di MusicAmonza 2026”, ha detto l’Assessora alla Cultura del Comune di Monza.