E’ targata Monza la nuova fiction di Rai 1

In onda domani in prima serata il nuovo serial di punta della stagione televisiva

E’ targata Monza la nuova fiction di Rai 1
13 Novembre 2017 ore 22:50

E’ targata Monza la nuova serie di Rai 1 “La strada di casa”: a idearla e scriverla il 42enne sceneggiatore Andrea Valagussa.

Il gioiello di punta della stagione

Andrà in onda domani 14 novembre in prima serata su Rai 1 la fiction “La strada di casa”, il serial prodotto da Luca Barbareschi che promette di essere il gioiello di punta della stagione televisiva della rete pubblica.

A firmare la storia nientemeno che lo sceneggiatore monzese Andrea Valagussa, con il collega Francesco Arlanch, cui il direttore di rete ha puntato per dar vita a un prodotto innovativo.

Galeotto fu il libro

A stimolare la fantasia dei due sceneggiatori l’uscita tre anni fa del libro del giornalista Antonio Polito “Contro i papà”, una riflessione piuttosto critica sulla figura dei padri di oggi, troppo teneri e permissivi e in netta antitesi con i padri fin troppo autoritari di qualche decennio fa.

“Io e Arlanch siamo entrambi papà in erba e di conseguenza la lettura del saggio ci ha obbligato a porci diverse domande – ha spiegato Valagussa – Ovviamente da lì a farne una sceneggiatura il passo è stato breve. Grazie anche alla Rai che ci ha permesso, in controtendenza con quel che sempre più spesso accade oggi, di dar vita in totale libertà a una storia inedita, originale, che non si rifà a suggestioni o format già visti”.

Un motivo d’orgoglio in più per il monzese e il suo collega. Segno che la rete pubblica ha inteso davvero puntare sul loro prodotto.

Andrea Valagussa a “Cascina Morra”, presso Borgo Cornalese in Piemonte, dove la serie è stata girata

La serie si svilupperà in sei puntate, e vanterà nel cast l’attore Alessio Boni, nel ruolo di protagonista, un’affascinantissima Lucrezia Lante della Rovere e l’attore Sergio Ruino, diretti dal regista Riccardo Donna.

La trama

“La strada di casa” è la storia di una seconda occasione: quella che la vita offre a Fausto Morra, padre di famiglia e proprietario di una grande azienda agricola nel Piemonte.

A causa di un incidente, Fausto entra in coma. Al suo risveglio, cinque anni dopo, scopre che tutto è cambiato: la moglie è legata al suo migliore amico, i figli sono cresciuti prendendo strade diverse e la sua azienda è sull’orlo del fallimento.

Soprattutto scopre che il suo passato ha inquietanti zone d’ombra di cui lui non ha memoria e ha concreti indizi per sospettare di non essere affatto l’uomo integerrimo che tutti credono e che lui è convinto di essere: è infatti un truffatore e forse un assassino.

Fausto capisce quindi che se vuole indietro la sua vita dovrà lottare per recuperare la memoria e fare i conti con il suo passato. Solo quando deciderà di cogliere davvero questa seconda occasione offertagli dalla vita, quando troverà il coraggio di rimettersi in gioco senza tradire la parte più autentica e vera di se stesso, solo allora potrà incamminarsi davvero sulla strada di casa.

Un grande successo per Valagussa

“Sono molto fiero del lavoro fatto, è la prima opera che mi rispecchia completamente – ha chiarito lo sceneggiatore – Anche perché la trama è davvero particolare. Non è un giallo in senso stretto ma un prodotto che unisce mistero e dramma, indagine introspettiva e sfida relazionale, capace a mio parere di attrarre tutte le diverse fasce di pubblico”.

E non è un caso che la fiction, girata ormai un anno fa, sia stata lasciata in stand by per un po’ di tempo. La Rai ha infatti preferito attendere il momento più adatto per mandarla in onda e darle visibilità, e nel frattempo il cast sta già lavorando alla seconda serie.

La biografia: dal “Frisi” alla televisione

Dal «Frisi» alla televisione, è tutta in ascesa la parabola professionale del monzese Andrea Valagussa, sceneggiatore  e autore della fiction Rai «Don Matteo».

Laureato in Comunicazione e Spettacolo all’Università Cattolica di Milano, Valagussa ha poi ho seguito un corso post – laurea in Scrittura e Produzione di Fiction Televisiva, un master grazie al quale ha potuto svolgere uno stage a Rai Fiction che l’ha poi proiettato nei set televisivi.

Il mondo di Valagussa, infatti, è anzitutto creatività. Lui racconta storie e personaggi, li fa dialogare, inventa universi, plasma anime e oggetti con la penna che poi la televisione ci restituisce sullo schermo. E nonostante la giovane età ha già alle spalle una carriera di tutto rispetto.

In qualità di story editor si è occupato dello sviluppo delle sceneggiature delle miniserie tv «Edda Ciano Mussolini» e «Rita da Cascia» mentre come sceneggiatore ha firmato le serie «Distretto di Polizia» 6 e 7, il suo primo lavoro totalmente in autonomia, «Un passo dal Cielo», «Che Dio ci aiuti» oltre a numerose sit – com come «Ho sposato uno sbirro», «Lab Story» e la famosissima «Don Matteo», con protagonista Teren-ce Hill.

Come soggettista ha lavorato infine alla miniserie «Francesco, Il Papa della speranza», trasmessa lo scorso anno.

Figlio del noto primario di cardiologia del San Gerardo, lo sceneggiatore monzese ha ammesso di non avere avuto nessuna raccomandazione, ragione per la quale è tornato a Monza, dove vive con la moglie e il figlio, potendo vantare un successo dovuto solo ed esclusivamente al suo impegno.

Andrea Valagussa, 42 anni

Anche un libro

Una trama così originale come quella de “La strada di casa” non poteva che catalizzare anche  l’attenzione delle case editrici. Dalla sceneggiatura infatti a marzo verrà tratto un romanzo, scritto dallo stesso Valagussa e dalla giovane sceneggiatrice Elisa Zagaria.

E anche Daniel Dae Kim , ex attore hollywoodiano e oggi produttore, si è già mostrato particolarmente interessato al serial. Che potrebbe quindi essere riproposto in chiave americana.

Trattative a parte, l’attenzione di Valagussa ora è tutta per la serata di domani: “Mia moglie guardando gli spezzoni è rimasta decisamente entusiasta e tutta la mia famiglia è in trepidante attesa di poter guardare la serie in tv – ha concluso sorridente – Non mi resta che incrociare le dita, e sperare che al pubblico piaccia”.

 

 

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