Sabato a teatro

Teatro Villoresi di Monza: si riparte con “Novecento” di Baricco

Sabato 10 ottobre ore 21, Domenica 11 ottobre ore 16 con il premiatissimo Antonello Avallone.

Teatro Villoresi di Monza: si riparte con “Novecento” di Baricco
Monza, 06 Ottobre 2020 ore 08:41

Mentre prosegue con successo la campagna abbonamenti per la Stagione 2020/2021, nel Centenario del Teatro Villoresi di Monza, la Compagnia delle Arti presenta – Sabato 10 ottobre alle 21 e Domenica 11 ottobre alle  16 – il premiatissimo Antonello Avallone in scena con “Novecento” di Alessandro Baricco. 

Teatro Villoresi di Monza: si riparte con “Novecento” di Baricco

“Abbiamo scelto un grande classico per iniziare la Stagione – spiega Gennaro D’Avanzo, direttore artistico. Avallone è un grande interprete che fa da apripista, importante per noi e per la città di Monza a livello culturale in un momento molto delicato per la situazione che stiamo vivendo. Il Teatro Villoresi è uno dei primi a riaprire in Italia per dare un segnale positivo e di tenacia in un settore che sembra dimenticato dalla comune informazione. Noi ci siamo e l’entusiasmo del nostro pubblico gratifica il nostro lavoro. Tutta la programmazione si svolgerà nel rispetto delle disposizioni anticovid, per garantire a tutti la sicurezza senza rinunciare al divertimento intelligente.”

Due parole sullo spettacolo e sull’attore

Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto il famoso film “La leggenda del pianista sull’Oceano”. Una interpretazione personalissima, che tocca tutte le emozioni, dal sorriso al pianto, dalla comicità al dramma, dall’ironia al surreale, che conduce lo spettatore nelle sfere più intime dei
sentimenti, delle emozioni, attraverso il mito e la leggenda. Una leggenda inventata da Baricco che può essere la metafora della condizione dell’artista, che non sa riconoscersi nei punti di riferimento e negli stili di vita tradizionali, sempre a metà strada tra mondi diversi, capace di parlare solo attraverso la sua arte.

La musica jazz di sottofondo colora fortemente lo spettacolo diventando spesso travolgente protagonista della storia, immergendo il pubblico in una dimensione nuova e sconosciuta. La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa. Il suo nome è Novecento ed è impossibile non esserne rapiti. E’ nato e vissuto sul piroscafo Virginian ed è incapace di scendere ed affrontare la vita sulla terra ferma. La musica, quella che “suona perché l’oceano è grande e fa paura”, è l’intera sua vita. E’ una musica che può suonare attraverso ottantotto tasti, una musica infinita attraverso uno strumento finito. Questa è l’unica musica che Novecento sa suonare. La vita vera è tutta un’altra cosa, tutta un’altra musica… Uno spettacolo intriso di elementi poetici, capaci di toccare gli animi degli spettatori e che non risparmia momenti di ironia e di divertimento.

Per maggiori informazioni www.teatrovilloresi.it 

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