Iniziativa

Un abbraccio per Besana: serata per ricordare e ripartire

L’appuntamento è per domenica 30 agosto. Il nostro giornale è media partner dell’evento

Un abbraccio per Besana: serata per ricordare e ripartire
Caratese, 07 Agosto 2020 ore 17:03

Tra i tanti sacrifici che l’emergenza sanitaria ci ha imposto c’è sicuramente il temporaneo addio agli abbracci. E’ così che ora che il coronavirus sembra aver mollato la presa,Besana vuole donarne uno grande, collettivo, a tutti besanesi. A partire da quelli che il maledetto virus si è portato via.

Un abbraccio per Besana

Si intitola «Un abbraccio per Besana» la serata in ricordo delle vittime del Covid-19 ed insieme di augurio di ripartenza organizzata da Comune e Associazione Musicale Santa Cecilia per domenica 30 agosto. Un evento che il Giornale di Carate  ha deciso di sostenere come media partner.
Sarà piazza Eugenio Corti ad ospitare l’evento. Si partirà alle 21 con un minuto di silenzio dedicato alle vittime besanesi della pandemia per continuare con la prima parte del concerto della banda diretta dal maestro Armando Saldarini. Sarà un crescendo fino al momento centrale, durante il quale, sul sagrato della Basilica romana minore, verrà rispolverata una tradizione finita nel cassetto da oltre dieci anni. Quella dell’Albo d’Onore del Comune, il registro della memoria storica della comunità istituito nel 1997 dall’allora sindaco Antonio Mauri. «Fermo» dal 2007, vedrà le sue pagine tornare a vivere con l’iscrizione di tredici tra persone ed associazioni che si sono particolarmente distinte negli ultimi mesi, offrendo il loro tempo e le loro energie per aiutare chi si è trovato in difficoltà, mettendo in secondo piano se stessi a favore del prossimo. A quattro di loro, inoltre, sarà consegnato anche il «Gariberto da Besana», la massima onorificenza cittadina che l’ex primo cittadino Giuseppe Crippa volle per la prima volta nel 1969, in occasione del primo centenario di fondazione del Comune. Cinquant’anni fa l’artista Giovanna Cirinnà modellò a mano dodici statue, otto delle quali sono state consegnate in mezzo secolo; in villa Borella ne sono rimaste quattro che il 30 agosto troveranno una nuova casa.

Ricordare e ricominciare

«Ricorderemo chi non è più con noi e ringrazieremo tutti coloro che hanno sostenuto la nostra città in questi ultimi, difficilissimi mesi – ha spiegato il sindaco di Besana Emanuele Pozzoli – Torneremo inoltre a stare insieme, in sicurezza, per ricominciare, anche se in modo nuovo e diverso da prima. Non dimentichiamoci di quello che è successo ma ricominciamo a vivere, con responsabilità».
L’idea di reintrodurre la cerimonia di consegna delle onorificenze cittadine frullava già nella testa di Pozzoli dalla campagna elettorale. Una all’anno, ma il Covid-19 ha rivoluzionato tutti i piani.
«Abbiamo così deciso di conferire in una sola volta tutti e quattro i “Gariberto da Besana” rimasti perchè quello che abbiamo vissuto è stato qualcosa di assolutamente fuori dal normale, che speriamo non si ripeta. Le persone e le associazioni da ringraziare sarebbero davvero tante, compresi i benefattori che ci hanno offerto un aiuto indispensabile preferendo rimanere anonimi».

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