Aziende, Pec obbligatoria dal 1 ottobre: cosa sapere e dove reperire i dati di un’impresa

Aziende, Pec obbligatoria dal 1 ottobre: cosa sapere e dove reperire i dati di un’impresa
Monza, 06 Ottobre 2020 ore 17:19

L’evoluzione digitale ha cambiato in modo profondo molti aspetti della nostra vita quotidiana, e non si parla soltanto delle routine di acquisto e di svago, ma anche del lavoro.

La trasformazione digitale ha portato grandi novità e nuove tecnologie che hanno rivoluzionato anche tutto il mondo delle aziende. Basti pensare alla possibilità offerta dalla rete di reperire informazioni di qualsiasi tipo, compreso i dati delle aziende che operano in Italia o all’estero. Oggi infatti esistono alcuni servizi, come ad esempio Icribis, che permette di verificare la partita iva e altri dati molto importanti, che spesso sono fondamentali per stringere collaborazioni o fare affari.

Naturalmente ciò comporta anche degli obblighi da rispettare, un esempio è la normativa che impone alle aziende di possedere un domicilio digitale dal 1° ottobre.

Domicilio digitale e registro delle imprese

Chi ha aperto un’azienda sa bene che la trafila burocratica non va presa sottogamba, dato che esistono una serie di obblighi e di normative da rispettare. Fatto sta che per tutte gli imprenditori, sia i più navigati che i neofiti, è bene sapere che dal 1°ottobre si è aggiunta anche la necessità di definire un domicilio digitale, con la Pec obbligatoria.

È un discorso che riguarda anche le imprese individuali e i professionisti, e che è stato sviluppato per uno scopo preciso: facilitare i rapporti fra i vari enti (come la camera di commercio) e i titolari delle attività. La comunicazione di tali informazioni dovrà essere fatta rivolgendosi al Registro delle Imprese.

Tornando all’obbligo di Pec per le azienda italiane, bisogna specificare che sono previste sanzioni molto salate per chi non lo rispetterà, che riguardano sia i professionisti che le aziende, sebbene gli importi siano molto diversi da un caso all’altro

In tanti potrebbero vedere questa decisione come l’ennesimo fastidio burocratico da affrontare ma, come spiegano gli esperti, in realtà si tratta di un vantaggio per tutti. Il domicilio digitale, con Pec obbligatoria, faciliterà infatti le comunicazioni fra le pubbliche amministrazioni e i detentori di partita IVA, così da rendere più facile una delle fasi da sempre più farraginose. In sintesi, è un ulteriore passo in avanti verso una semplificazione delle procedure.

Pec: cos’è e perché può essere molto utile

Pec e domicilio digitale sono due cose distinte e separate, ma la prima rappresenta una parte fondante della seconda, ed è ovviamente anch’essa obbligatoria. In realtà la Pec esiste da molti anni, ma fino a questo momento non vi erano dei veri e propri obblighi per le aziende. In sintesi, l’unico inconveniente relativo alla mancata segnalazione della Pec era la sospensione dell’invio delle comunicazioni in via telematica.

Naturalmente anche la posta elettronica certificata è uno strumento molto utile alle imprese e ai professionisti, andando al di là dei nuovi obblighi. D’altronde il funzionamento della Pec non differisce molto dalla comune posta elettronica, e poi si tratta di un servizio facilissimo da attivare e con un costo piuttosto economico. Il vantaggio principale sono i protocolli di sicurezza, con l’impossibilità di modificare il contenuto dei documenti inviati.

In sintesi quello del domicilio digitale e della Pec obbligatoria è un ulteriore tassello che si inserisce nel processo di trasformazione digitale, che ormai da anni porta grandi novità e vantaggi sia per le aziende che per i consumatori.

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