Brennero in tilt, il grido d’allarme degli autotrasportatori brianzoli

Ieri 40 km di coda per la richiesta del referto di un tampone Covid negativo. Riva, Apa Confartigianato: "Ci devono essere regole chiare e omogenee per i Paesi dell'Unione Europea".

Brennero in tilt, il grido d’allarme degli autotrasportatori brianzoli
Economia Caratese, 16 Febbraio 2021 ore 15:03

Brennero in tilt, il grido d’allarme degli autotrasportatori brianzoli. Riva, Apa Confartigianato: “Ci devono essere regole chiare e omogenee per i Paesi dell’Unione Europea”.

Brennero in tilt, il grido d’allarme degli autotrasportatori

“Quaranta chilometri di coda, 40 km! Parliamo di ore d’attesa per i tir fermi al Brennero, è una cosa assurda, che rallenta il nostro lavoro e ingenera costi altissimi, nonché problematiche nella conservazione di alcuni prodotti, in particolare generi alimentari”.

Così Claudio Riva, titolare dell’omonima azienda di autotrasporti e logistica di Besana Brianza e presidente degli Autotrasportatori Apa Confartigianato Imprese sulla situazione che si è venuta a creare da ieri, lunedì 15 febbraio, ai confini con l’Austria. Colonne di camion in coda perché  il Governo austriaco chiede agli autotrasportatori un tampone Covid negativo.

Oggi la situazione è migliorata grazie al “filtraggio” della Polizia, ma i disagi per gli autotrasportatori comunque persistono.

“Non condanniamo la prudenza a livello sanitario, ci mancherebbe – prosegue Riva –  ma le regole devono essere chiare e omogenee per i Paesi dell’Unione europea. Decisioni scoordinate e repentine provocano disagi e preoccupazione; speravamo che il tempo delle chiusure unilaterali fosse legato alla prima fase della pandemia, quella dettata dall’emergenza, e ormai passata”.

Gli autisti che entrano in Germania devono presentare il referto negativo di un tampone eseguito al massimo 48 ore prima ( redatto in tedesco ed inglese…) oltre alla registrazione online su un portale ad hoc, “ma questa cosa sta ingenerando un caos tremendo anche sulle frontiere tedesche con Austria e Repubblica Ceca. Che devo dire? Bene l’intervento della Polizia con l’istituzione di filtri più a valle e il dirottamento dei camion verso altri confini, così come l’ipotesi di allestire altre postazioni per effettuare i test agli autotrasportatori”.

Il Brennero è il primo valico commerciale alpino

Riva ricorda che il Brennero è il primo valico commerciale alpino con 38,8 milioni di tonnellate di merci trasportate su strada con un valore di più di 90 miliardi di euro (il 20% circa dei nostri prodotti): il principale accesso ai mercati del Centro e del Nord Europa per le merci italiane.

“Anche stamattina nuove code, la situazione deve evolvere e cambiare rotta presto, non possiamo temporeggiare. È una questione che riguarda molti nostri autisti perché l’export delle nostre piccole imprese è strettamente legato al corridoio del Brennero, un asse strategico per il trasporto dei prodotti Made in Italy verso Austria, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia e Svezia”.

 

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