Canali, le richieste della Provincia dopo l’audizione

Si è svolta questa mattina in Regione l’audizione della IV Commissione Attività produttive ed Occupazione sulla situazione occupazionale della Canali

Canali, le richieste della Provincia dopo l’audizione
09 Novembre 2017 ore 17:44

Si è svolta questa mattina presso la sede di Regione Lombardia l’audizione della IV Commissione Attività produttive ed Occupazione in merito alla situazione occupazionale del sito produttivo della Canali spa a Carate Brianza.

L’audizione in Regione sulla Canali

Il Vicepresidente Concettina Monguzzi ha partecipato all’incontro insieme al Sindaco di Triuggio Giovanni Cicardi, al Sindaco di Carate Brianza Francesco Paoletti e al Sindaco di Sovico Alfredo Colombo.

Provincia vicina ai lavoratori

Di fronte alla decisione ferma dell’Azienda di chiudere l’attività presso il sito produttivo di Carate Brianza la Provincia ha confermato la vicinanza ai 134 lavoratori in esubero, di cui 130 donne operaie specializzate.

La Canali è una azienda storica del territorio conosciuta in tutto il mondo anche grazie al lavoro di tutte queste persone che hanno contribuito alla sua crescita  – commenta il Vicepresidente insieme ai Sindaci –  Oggi abbiamo chiesto principalmente di poter considerare le esigenze dei lavoratori ed avere il tempo necessario per valutare le possibili soluzioni. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e per questo ci appelliamo al senso di responsabilità sociale dei proprietari dell’azienda: tutti questi lavoratori rappresentano un patrimonio prezioso di esperienza ed eccellenza che il territorio non può perdere.

Enrico Brambilla (Pd): “L’azienda faccia un passo indietro”

“Oggi è apparsa evidente l’unilateralità della scelta aziendale, isolata rispetto alle offerte di sostegno arrivate dai rappresentanti degli enti locali e da ARIFL – ha detto il capogruppo Pd Enrico Brambilla. In funzione del calo della produzione, definito dall’azienda strutturale, c’era già stata una riduzione del personale negli ultimi mesi, pertanto oggi la chiusura del sito non sembrerebbe dover implicare nuovi licenziamenti ma solo ricollocazioni. Il destino dei lavoratori di Carate, come ho chiesto in audizione, non deve essere necessariamente legato al sito. L’azienda faccia un passo indietro e conceda tempo come hanno chiesto i rappresentanti territoriali e sindacali. C’è di mezzo la fiducia verso un marchio storico e la responsabilità sociale dell’impresa verso il suo territorio di nascita”.

Corbetta (M5S): “Situazione grave e inaccettabile”

Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia a conclusione dell’incontro di oggi ha dichiarato: “La situazione è grave e inaccettabile; l’azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all’anno. Nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, con un piano di razionalizzazione con 75 fuoriuscite e 40 persone che sono passate dal full time al part time, la Canali ha deciso di chiudere. Questo è un film già visto nelle multinazionali, ma stiamo parlando di un’azienda storica a gestione familiare presente da più di cento anni sul territorio e che deve il proprio successo a coloro che hanno sacrificato la vita lavorando lì per anni. In questo caso deve prevalere la responsabilità sociale dell’impresa”.

QUI L’INTERVENTO DEL SINDACO DI CARATE PAOLETTI

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