L'analisi

Caro energia, in Monza e Brianza le piccole imprese pagano ben 48 milioni in più

Confartigianato fotografa il divario con l’Europa: in Lombardia il differenziale raggiunge quota 700 milioni. Granelli: «Servono condizioni eque per competere»

Caro energia, in Monza e Brianza le piccole imprese pagano ben 48 milioni in più

Il caro energia presenta un conto salato alle piccole imprese di Monza e Brianza. Secondo l’analisi realizzata da Confartigianato, il territorio brianzolo deve infatti fare i conti con un extracosto elettrico di 48 milioni di euro rispetto alla media europea.

Un dato che si inserisce in un quadro lombardo ancora più pesante. La Lombardia è infatti la regione italiana con il maggiore extracosto sostenuto dalle piccole imprese: 700 milioni di euro complessivi, quasi il doppio rispetto ai 376 milioni del Veneto, secondo in graduatoria. A livello provinciale, invece, Monza e Brianza si aggiunge a una lunga lista di territori lombardi fortemente penalizzati: Milano registra 123 milioni di extracosto, Brescia 135, Bergamo 97 e Varese 66 milioni.

Il peso maggiore sulle imprese più piccole

A pesare non è soltanto il prezzo dell’elettricità, ma anche la componente fiscale e parafiscale presente nelle bollette. In Italia le micro e piccole imprese pagano complessivamente 3,7 miliardi di euro in più rispetto alla media europea per l’energia elettrica.

La bolletta delle piccole imprese italiane arriva a 25,99 centesimi di euro per kWh, contro una media europea di 22,04 centesimi: un costo superiore del 17,9 per cento. L’Italia si colloca così al terzo posto nell’Unione europea, dietro Irlanda e Germania.

Particolarmente significativo il dato relativo al prelievo fiscale: per le imprese con consumi inferiori ai 20 MWh lo svantaggio rispetto alla media europea raggiunge il 75,5 per cento. In sostanza, secondo l’analisi di Confartigianato, il peso diminuisce all’aumentare dei consumi, penalizzando soprattutto le realtà di dimensioni più contenute.

«Servono condizioni eque»

«Il caro-energia frena la competitività delle piccole imprese», sottolinea il presidente di Confartigianato, Marco Granelli. L’associazione chiede un intervento sul sistema di fiscalità e sugli oneri generali di sistema, oggi distribuiti in modo da gravare maggiormente sulle imprese più piccole.

«Le nostre imprese non chiedono privilegi, ma regole chiare e condizioni eque per competere in Europa», aggiunge Granelli, evidenziando come il costo dell’energia rappresenti un elemento che incide direttamente sulla capacità delle aziende di affrontare la concorrenza e sostenere la transizione energetica.