Economia

Caso Securpolice, dipendenti senza stipendio da 2 mesi

La Securpolice è balzata agli onori della cronaca nel maggio scorso dopo l'arresto dei titolari d'azienda, i due fratelli Alessandro e Nicola Fazio

Caso Securpolice, dipendenti senza stipendio da 2 mesi
Economia 31 Luglio 2017 ore 15:01

Caso Securpolice, la protesta dei dipendenti

Caso Securpolice: i dipendenti senza stipendio

Da due mesi non percepiscono lo stipendio ed il futuro resta più che mai incerto. Stiamo parlando dei vigilantes del gruppo "Securpolice". L'azienda, che negli anni scorsi si è occupata anche della sorveglianza della Villa Reale di Monza, è finita nel mirino della Direzione distrettuale Antimafia di Milano nel maggio scorso. A guidare l'inchiesta il procuratore aggiunto Ida Boccassini, che ne ha disposto il commissariamento il 15 maggio.

Il presidio dei dipendenti

Martedì 25 luglio alcuni dei dipendenti hanno organizzato un presidio di protesta davanti al Tribunale di Milano, affiancati dai sindacalisti del Cub che stanno seguendo la loro vicenda. Da due mesi infatti non lavorano più e non percepiscono più uno stipendio. Attalmente il futuro per i  vigilantes, per la maggior parte uomini di 50/55 anni con famiglia, è più che mai incerto. All'orizzonte si prefigurano due possibilità: l’assorbimento in altre società, del quale non c’è alcuna sicurezza al momento oppure la dichiarazione di fallimento della Securpolice che consentirebbe ai dipendenti di contare almeno sull’indennità di disoccupazione.

Securpolice commissariata

La Securpolice è balzata agli onori della cronaca nel maggio scorso dopo l'arresto dei titolari d'azienda, i due fratelli Alessandro e Nicola Fazio, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere e favoreggiamento degli interessi del clan catanese dei Laudani.  Da quel momento in poi tutti gli incarichi dell'azienda, tra cui la sorveglianza della Villa Reale di Monza, sono progressivamente saltati. Fino all'ultimo nel mese di giugno: quello del Tribunale di Milano presso cui i vigilantes facevano sorveglianza.

Rinviati a giudizio

Il gip di Milano Giulio Fanales intanto ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal Procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal Pm Paolo Storari per 13 persone, tra cui i fratelli Nicola e Alessandro Fazio. Per loro il dibattimento si aprirà il prossimo 14 novembre davanti alla settima sezione penale del Tribunale.

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