Economia

Confimi ha eletto il nuovo presidente, Franco Goretti: «Crescere per confermarci punto di riferimento del territorio»

L’associazione imprenditoriale ha rinnovato i propri vertici per il prossimo triennio, puntando ad aumentare associati e collaborazioni per aiutare le imprese e il territorio.

Confimi ha eletto il nuovo presidente, Franco Goretti: «Crescere per confermarci punto di riferimento del territorio»
Brianza, 30 Settembre 2020 ore 18:11

Confimi Industria Monza e Brianza ha eletto il suo nuovo presidente: Franco Goretti. Tra gli obiettivi principali, «crescere e confermarci punto di riferimento per il territorio». L’associazione di categoria brianzola ha rinnovato i propri vertici per il prossimo triennio durante l’assemblea tenutasi il 23 settembre scorso allo Sporting Club di Monza. Una nuova squadra che dovrà affrontare delle sfide importanti e difficili.
Oltre al neo presidente Goretti, direttore generale e ceo della Assograph Italia di Cesano Maderno, sono stati designati anche il vicepresidente, Claudio Mirabella – presidente di Victory Communication di Monza e consigliere di Cancro Primo Aiuto Onlus – e il consiglio direttivo: Nicola Caloni (Caloni Trasporti), Chiara Cazzaniga (Publitrust srl), Rita D’Arenzo (Lux Italia srl), Cesare Fossati (Wilbra sas), Anna Lisa Fumagalli (Fumagalli Guarnizioni srl), Federico Lundari (Bts spa), Alessandro Maggioni (Unimec spa), Paola Marras (Niklas Events srl), Enrico Meroni (Consea srl), Gabriella Meroni (Omr Italia spa), Laura Parigi (Npi Italia srl) e Simona Ronchi (Silap srl).

Confimi ha eletto il nuovo presidente: Franco Goretti

Claudio Mirabella e Franco Goretti

«Innanzitutto ringrazio il presidente uscente Nicola Caloni per i risultati ottenuti e per l’energia spesa in questi anni al servizio di Confimi», ci dice il nuovo presidente di Confimi Industria Monza Brianza, Franco Goretti. E che ci spiega gli obiettivi per i prossimi anni: «Ho accettato volentieri questa sfida, ma la conditio sine qua non, che ho posto, è stata quella di dar vita a un team di lavoro che puntasse nella direzione di rendere Confimi parte integrante, ancora di più, del nostro territorio. La spinta che dovremo dare sarà quella di rifocalizzare alcuni punti, che trovano forza nella situazione cogente. Il titolo della nostra attività sarà “L’impresa al servizio del territorio”: lo sviluppo di Monza e Brianza prevederà un aumento considerevole di associati, dando risposte a problemi contingenti e importanti. Anche di fronte a una situazione particolare come l’emergenza Coronavirus dobbiamo essere capaci di dare risposte pronte ed efficaci».

L’impresa al servizio del territorio?

Centrale sarà il rapporto con il tessuto brianzolo e la collaborazione con tutti i soggetti presenti. «Per me è fondamentale, ne è un esempio l’esperienza su finanza e credito messa in campo grazie a Euler Hermes e istituti di credito del territorio», ci spiega Goretti, che aggiunge: «Vogliamo parlare con tutte le realtà del territorio per dare risposte concrete, creare nuovi posti di lavoro, andando a rispondere alle necessità del mercato. Dobbiamo prestare maggiore attenzione alle necessità delle imprese, che sono il motore naturale dell’occupazione. Comprendere cosa occorre alle imprese dal punto di vista tecnico e operativo e cosa occorre al territorio, con la conseguenza di dare risposte concrete anche ai Comuni. Perché una imprenditoria che funziona crea posti di lavoro e contribuisce con il pagamento delle imposte al funzionamento della macchina comunale e nazionale. Su questo tema abbiamo un programma molto importante».
Le istituzioni non hanno fatto la propria parte? «E’ evidente che molte sono state le iniziative assunte nel locale, purtroppo non tutte rispondenti alle esigenze reali e concrete del tessuto imprenditoriale. Non dobbiamo fermarci qui, spesso gli imprenditori non si sentono seguiti adeguatamente».
Goretti però chiarisce: «L’imprenditore non è una vittima, non è un santo: è una persona che ha in mente il profitto per la propria impresa e sa bene che questo è possibile attraverso la collaborazione dei suoi dipendenti, i prestatori d’opera. Uso questa definizione perché dobbiamo uscire dalla logica di contrapposizione tra padroni e dipendenti. L’imprenditore rischia del proprio e quindi merita rispetto. Esiste il datore di lavoro ed esiste il prestatore d’opera, aventi pari dignità. E’ necessario un salto di mentalità, che non sta a me fare ma che posso incoraggiare».

Un lavoro di squadra

L’assemblea di Confimi Industria Monza Brianza

Non si ottengono risultati da soli ma sempre in gruppo. Ne è convinto Goretti, che infatti lavorerà nei prossimi anni con un nuovo consiglio, «dove ci sono persone con esperienza e anche new entry. Persone che hanno voglia di prestare tempo e pazienza, trascurando la propria attività, per fare gruppo e affrontare i bisogni delle imprese. Ci vorranno un paio di mesi di rodaggio, ma l’obiettivo è aumentare sensibilmente il numero degli associati, opera già iniziata dal past president Caloni. La situazione attuale può essere un’opportunità». L’associazione si avvale anche di una struttura, che Goretti definisce «efficiente, che cresce e funziona. Inoltre è molto importante la stretta collaborazione tra Monza e Bergamo, due territori che hanno molte similitudini come tessuto imprenditoriale. Ci tengo molto a questo e siamo certi del supporto da parte del presidente Paolo Agnelli». Un lavoro di squadra che si allarga a tutte le territoriali: «Cercherò di provocare i colleghi per discutere insieme delle problematiche comuni».

Il vice presidente Claudio Mirabella

Piena condivisione degli obiettivi del nuovo presidente di Confimi è stata espressa dal suo vice, Claudio Mirabella: «Apriamo un nuovo triennio per Confimi Industria Monza e Brianza. Uno dei miei obiettivi, oltre a quello di puntare sulla crescita del numero degli iscritti, sarà portare la nostra voce anche a livello nazionale, dove già il nostro presidente Paolo Agnelli sta facendo un lavoro ottimo, interagendo con le altre associazioni territoriali. Abbiamo già raggiunto traguardi importanti, ma è arrivato il momento di cambiare pelle».

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