Dieci anni di attività, una base associativa arrivata a circa 200 imprese e un nuovo presidente chiamato a raccogliere il testimone dopo sei anni di mandato. È il passaggio che ha caratterizzato l’assemblea annuale dei soci di Confimi Industria Monza Brianza, riunitasi martedì 29 settembre allo Sporting Club di Monza, dove è stato eletto il nuovo Consiglio direttivo per il triennio 2026-2029. Alla guida dell’associazione è stato nominato Fabio Gasparini, che subentra a Franco Goretti, presidente negli ultimi sei anni.

Le parole del presidente uscente Goretti
Il cambio della guardia è arrivato in un momento particolarmente significativo, coinciso con il decennale della territoriale. Goretti ha ricordato come, dieci anni fa, la nascita dell’associazione rappresentasse soprattutto una scommessa: «Una ventina di imprenditori aveva deciso di mettere insieme esperienze, esigenze e idee diverse, convinta che anche sul nostro territorio ci fosse spazio per una rappresentanza vicina alle Pmi e capace di parlare il loro linguaggio. Ho avuto il privilegio di accompagnare Confimi Industria Monza Brianza in una fase importante della sua crescita, non soltanto numerica. È cresciuta la nostra capacità di rappresentanza, attraverso i gruppi di lavoro territoriali e la partecipazione ai gruppi nazionali».
Il nuovo Consiglio e Gasparini
Il nuovo Consiglio direttivo è composto da 17 consiglieri, con numerose conferme e alcune novità: Federica Broggini, Chiara Cazzaniga, Rita D’Arenzo, Anna Lisa Fumagalli, Ermo Gallenda, Fabio Gasparini, Franco Goretti, Samantha Goretti, Alessandro Maggioni, Paola Marras, Andrea Mastrovito, Massimo Merlo, Domenico Moretti, Laura Parigi, Isaac Rancic, Simona Ronchi e Carmen Trussardi. Subito dopo l’elezione, il Consiglio si è riunito e ha indicato Gasparini alla presidenza.
Per il nuovo presidente, Ceo dell’azienda Resstende, si tratta di una seconda esperienza alla guida di un’associazione di categoria. Gasparini presiede infatti anche Assites (Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche). «L’esperienza nella gestione di un’associazione esiste già – ha spiegato – e perciò posso dire che la cosa più importante è il gruppo. Ho avuto la fortuna e anche l’intuito di selezionare figure idonee. È uno schema che va replicato e che può funzionare, perché quando le persone sono quelle giuste lo sviluppo può essere davvero esponenziale».
Il neo-presidente si presenta
Imprenditore da sempre e figlio di imprenditori, Gasparini considera l’esperienza associativa molto simile alla gestione di un’impresa: «Ogni iniziativa, che sia associativa o imprenditoriale, è paragonabile a un’azienda. È soggetta alle stesse leggi: persone, finanza, marketing, riconoscibilità, progetti, prodotto». E proprio da qui parte una delle priorità del nuovo mandato: lavorare sulla squadra e sulla capacità di rendere maggiormente riconoscibile il ruolo dell’associazione. «Oggi fare un buon prodotto può essere relativamente semplice – ha sottolineato Gasparini -. La grande difficoltà è portarlo sul mercato. E ciò significa valorizzare un brand. Anche nell’associazionismo, quindi, bisogna dare più peso al marketing, al marketing associativo e alla riconoscibilità».
Quote, marketing e appartenenza
Un tema che si lega anche alla sostenibilità economica dell’associazione. Secondo Gasparini, le quote non devono diventare un peso per le imprese: «Partecipare a un’associazione non deve essere un fatto vessatorio, ma deve essere quasi naturale». Da qui l’idea di sviluppare maggiormente rapporti e collaborazioni con realtà esterne, creando un rapporto di reciproca utilità: «Bisogna recuperare disponibilità finanziarie anche in altro modo. È marketing, è trovare soggetti che possano sostenere l’associazione attraverso un vero dare e avere».
L’obiettivo finale è rendere Confimi più visibile e fare percepire concretamente alle imprese il valore dell’appartenenza: «Oggi l’associazionismo è spesso visto come una tassa. E invece deve essere un modo per essere riconosciuti nella massa. Da singolo non ti vedrà mai nessuno, la visibilità può dare un aiuto». Tra le sfide indicate dal nuovo presidente c’è anche quella di valorizzare le eccellenze produttive della Brianza, accompagnandole verso i mercati internazionali. Gasparini porta in questo senso la propria esperienza imprenditoriale: la sua azienda opera in tutto il mondo, anche con realizzazioni particolari nel campo dell’architettura: «Far conoscere all’estero le eccellenze piccole che abbiamo qui sarebbe un grande sogno. L’associazionismo deve valorizzare queste eccellenze».
Una serata speciale
La serata del decennale, condotta dal direttore della territoriale Edoardo Ranzini, ha visto anche i saluti dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Monza Carlo Abbà e del direttore generale di Confimi Industria nazionale Fabio Ramaioli. Dopo gli interventi e l’intrattenimento curato dalla performer Elena Lah e dal duo Blah Blah, l’associato Alessandro Galanti ha presentato l’opera d’arte realizzata appositamente per l’occasione e donata a tutti i soci, come simbolo della fatica dell’imprenditore e del sostegno che una realtà associativa può offrire.
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