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Fimer: davanti ai cancelli di Vimercate insieme ai colleghi toscani, con l'incubo fallimento

La manifestazione per chiedere l'immediata cessione ad una nuova proprietà entro la fine di giugno: a rischio 700 posti.

Fimer: davanti ai cancelli di Vimercate insieme ai colleghi toscani, con l'incubo fallimento
Economia Vimercatese, 27 Maggio 2022 ore 14:39

Davanti ai cancelli per chiedere a gran voce il passaggio di mano dell'azienda scongiurando l'incubo  fallimento.

Si è svolto questa mattina, venerdì 27 maggio, lo sciopero dei lavoratori della Fimer indetto dalle principali sigle sindacali a fronte della sempre più forte preoccupazione per il futuro dell'azienda. Azienda che ha il suo quartier  generale a Vimercate-Usmate , dvoe lavorano 180 persone

Fimer, 150 lavoratori in sciopero fuori dai cancelli a Vimercate

Presenti alla manifestazione circa 150  lavoratori della ditta, che produce inverter per impianti fotovoltaici e colonnine elettriche;  un centinaio provenienti anche dal sito di Terranuova Bracciolini, provincia di Arezzo, dove ha sede un'azienda che Fimer ha acquisito nel febbraio del 2020 fa portando a più di 600 i lavoratori complessivi (450 in Toscana e 180 a Vimercate-Usmate).

Presenti il sindaco di Vimercate e il vicesindaco di Terranuova

Insieme a loro questa mattina c'erano anche i vertici di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, sia della provincia di Monza e Brianza sia di quella di Arezzo, il sindaco di Vimercate Francesco Cereda (accompagnato da alcuni esponenti della Giunta e del Consiglio comunale) e il vicesindaco di Terranuova Bracciolini, Mauro Di Ponte.

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La scadenza di fine giugno

La preoccupazione dei sindacati e dei lavoratori è nata dopo che la crisi economica dovuta alla pandemia ha portato la Fimer ad aprire la procedura di concordato preventivo, procedura che è in scadenza a fine giugno.

L'interessamento dei fondi di investimento

Sullo sfondo c'è l'interessamento di alcuni fondi di investimento, almeno un paio,  ma al momento l'attuale Cda nominato attraverso il Tribunale, dopo l'uscita di scena della proprietà  non avrebbe ricevuto alcuna proposta ufficiale. I sindacati e i lavoratori, anche attraverso lo sciopero di questa mattina, chiedono dunque che si arrivi in fretta a finalizzare un accordo per poter rilanciare l'azienda.

I sindacati: " Subito una nuova proprietà, commesse per 150 milioni di euro"

"Non c'è più tempo e non esistono piani B - hanno sottolineato i rappresentanti sindacali - Serve una nuova proprietà per far ripartire al più presto un'attività ormai paralizzata, nonostante ci siano commesse per 150 milioni di euro".

Pare, secondo quanto ricostruito dai rappresentanti sindacali,  che servano almeno 100 milioni: 70 per coprire il buco e 30 per i  nuovi investimenti. Se così non fosse, quello che è ora lo spettro del fallimento, potrebbe purtroppo rivelarsi una triste realtà.

Fronte comune tra Vimercate e Terranuova Bracciolini

Realtà a cui i sindacati e i lavoratori intendono opporsi con tutte le forze, rimarcando il fronte comune, saldatosi definitivamente con la manifestazione di oggi, tra i lavoratori di Vimercate e quelli del sindaco e della Toscana.

"Nessuno provi a dividerci", hanno ribadito più volte sindacalisti e lavoratori.

Il vicesindaco di Terranuova

Duro il vicesindaco di Terranuova Bracciolini, Mauro Di Ponte,  che ha accompagnato i lavoratori dello stabilimento aretino alla manifestazione di Vimercate.

"Non accetteremo che Fimer, che ha preso tanto dal nostro territorio, lasci per strada 700 famiglie - ha detto - Nel nostro sito lavorano infatti circa 400 persone; altre 300 nell'indotto. Un sito che ha una storia di quasi mezzo secolo, che ha dato lavoro a generazioni di terranuovesi e dei residenti negli altri comuni della Valdarno. E' necessario trovare al più presto una soluzione, Ribadiamo la nostra vicinanza ai lavoratori e la disponibilità a lavorare per salvare l'attività e i posti di lavoro".

 

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