Presidio

I consiglieri regionali del Pd incontrano lavoratori e sindacati davanti alla St Microelectronics

La tappa, per far il punto sulla situazione del sito produttivo brianzolo

I consiglieri regionali del Pd incontrano lavoratori e sindacati davanti alla St Microelectronics

Nella giornata di oggi, come spiegato qui, il tour del gruppo del Partito Democratico in consiglio regionale ha fatto tappa a Monza e non solo per una serie di incontri dedicati ai temi più rilevanti per la Brianza in termini di economia, welfare, sanità e trasporti.

Consiglieri regionali del Pd in presidio davanti alla St Microelectronics

Tra le tappe anche quella di Agrate Brianza, presso la STMicroelectronics, a testimonianza dell’attenzione del Partito Democratico alle dinamiche industriali e occupazionali di un settore strategico per l’intera regione.

Davanti alla multinazionale che proprio ad Agrate Brianza ha il sito produttivo più importante (con l’impiego di circa 5mila persone) nel pomeriggio sono arrivati i consiglieri lombardi guidati da Gigi Ponti. Sul posto erano presenti anche il sindaco di Agrate Simone Sironi, il segretario provinciale del Pd Lorenzo Sala, il segretario provinciale della Cgil Pietro Occhiuto e quello della Cisl Enrico Vacca, oltre a diversi delegati sindacali dei lavoratori.

Il ritrovo per fare il punto sulla situazione della St che, lo ricordiamo, nei mesi scorsi aveva annunciato circa 1400 esuberi proprio nel sito di Agrate. Dopo l’intervento della Regione e del Governo, l’allarme esuberi era poi rientrato. L’azienda a parole ha rassicurato sul ritiro dei 1.400 esuberi, ma nel contempo però ha confermato la chiusura, entro settembre 2026, di alcuni reparti del sito di Agrate.

Per i rappresentanti dei lavoratori una contraddizione preoccupante, in assenza di un piano industriale scritto. Il timore è che gli esuberi diventino “uscite volontarie” e che l’azienda possa usarle per una trattativa con il governo italiano che, come noto, è azionista di St insieme al governo francese.

Le incertezze sono state dunque oggi condivise con i consiglieri regionali che hanno preso atto della situazione e hanno confermato l’impegno a tenere alta l’attenzione sulla questione anche nei prossimi mesi, facendo le dovute pressioni sulla Giunta lombarda e sul Governo.