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Import ed export al tempo della pandemia, una via di uscita possibile

Import ed export al tempo della pandemia, una via di uscita possibile
14 Ottobre 2020 ore 09:51

L’emergenza sanitaria ha condizionato non poco il settore strategico delle esportazioni, con la produttività delle imprese italiane drasticamente ridotta nel primo trimestre del 2020, per poi riprendersi progressivamente dal mese di maggio. La Lombardia, che rappresenta una delle regioni trainanti l’economia italiana, ha subito in sei mesi (da gennaio a giugno), un calo del -15,3% nelle esportazioni, facendo tuttavia meglio di altre regioni limitrofe, tra cui il Piemonte (-21,2%), che come indicano i dati Istat sulle esportazioni regionali hanno subito perdite ben più pesanti. Nel dettaglio delle province lombarde, invece, i dati peggiori sulle esportazioni interessano Milano, Brescia e Bergamo, mentre Monza e Brianza (MB), ha fatto registrare un -12,3% che risulta essere migliore del -14,3% di Milano. Sul lato dell’import, la provincia di MB è scesa da 4 miliardi a 3,6 miliardi di euro. Il recupero nel secondo semestre è affidato alle iniziative degli imprenditori, delle camere di commercio e degli investitori, impegnati nel trovare nuove soluzioni per intrecciare relazioni commerciali a distanza, stimolare quelle acquisite prima della pandemia e trovare nuove occasioni di investimento.

Ripresa dell’export attraverso il digitale

Promos Italia, società di Unioncamere e di varie camere di commercio tra cui quella di Milano, Monza, Brianza e Lodi, ha attivato una serie di progetti di formazione e di mediazione con società estere dedicati alla ripartenza dell’export. L’obiettivo è fornire alle imprese le competenze digitali utili alla prosecuzione dell’attività di internazionalizzazione, a scongiurare il calo di fatturato e a favorire gli investimenti. Le iniziative messe in campo da Promos Italia raggiungono sia le imprese non quotate in Borsa che quelle presenti a Piazza Affari dove, accanto alle big inserite nell’indice FTSE MIB 40, troviamo anche le società a medio e piccolo capitale, che numericamente rappresentano la parte più consistente dei listini della Borsa di Milano. L’export e gli investimenti sono strettamente legati se si tiene conto che, in seguito alla crisi del 2008, molte imprese italiane hanno basato il proprio fatturato sull’esportazione dei beni per controbilanciare il calo della domanda interna (fonte: “Le imprese esportatrici durante l’emergenza sanitaria ed economica”, Istat). Lo sbilanciamento sull’export negli anni ha orientato le industrie italiane verso nuovi obiettivi di crescita e naturalmente anche gli investimenti si sono adeguati. Ne deriva che la ripresa delle esportazioni, più che delle importazioni, è vitale anche per la tenuta del mercato finanziario italiano. Ben vengano quindi le iniziative di Unioncamere dedicate al business matching europeo e globale.

Le iniziative concrete

Tra le iniziative concrete messe in campo da Promos Italia troviamo il “Progetto Amazon”, per posizionare le imprese italiane del food sui marketplace Amazon di Germania, Regno Unito e Francia. Il progetto “Linkedin Pro Business”, che si rivolge invece ai settori di meccanica, edilizia, arredamento, industria alimentare ed energia, ha l’obiettivo di favorire contatti B2B attraverso il social network del lavoro. I progetti “Ozon.ru” e “Focus Russia” si rivolgono invece al mercato russo, così come “Focus Canada” si rivolge a quello canadese. “Ready2Expo” è invece l’iniziativa con cui catapultare le imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti, dove il prossimo anno è programmata l’Esposizione Universale.

Se da un lato la pandemia ha impedito e scoraggiato le relazioni commerciali internazionali dal vivo, dall’altro la difficoltà fornisce al mondo imprenditoriale italiano lo stimolo per aggiungere nuove e cruciali competenze, come quelle nel campo delle tecnologie digitali.

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