Una nuova stagione di confronto tra imprese e sindacati parte da Monza. Assolombarda e le organizzazioni sindacali hanno infatti sottoscritto un protocollo d’intesa per dare vita ai “Laboratori permanenti di formazione congiunta sulla contrattazione”, un progetto destinato a coinvolgere il territorio monzese e milanese.
L’iniziativa prenderà il via a Monza a metà ottobre, per poi estendersi a Milano e proseguire per tutto il 2027. L’obiettivo è costruire un percorso stabile di formazione e confronto sulla contrattazione aziendale, mettendo attorno allo stesso tavolo imprese, operatori sindacali e rappresentanti delle Rsu.
Formarsi insieme
A Monza l’intesa coinvolge Assolombarda e Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Milano e Monza. I Laboratori saranno co-progettati e co-condotti dalle parti e avranno una programmazione annuale, con una prospettiva pluriennale.
«Con questi protocolli scegliamo di investire sulla qualità delle relazioni industriali», ha spiegato Marta Spinelli, vicepresidente di Assolombarda con delega a Welfare, Sicurezza e Relazioni Industriali. Secondo Spinelli, formarsi insieme permette di costruire un linguaggio comune tra imprese e sindacati e di individuare soluzioni condivise di fronte ai cambiamenti che stanno trasformando il mondo del lavoro.
Produttività, welfare e intelligenza artificiale
Al centro degli incontri ci saranno alcuni dei temi più rilevanti per aziende e lavoratori: produttività e premi di risultato, organizzazione e orari di lavoro, welfare, formazione continua, intelligenza artificiale e benessere nei luoghi di lavoro.
I Laboratori puntano anche a rafforzare le competenze tecniche e negoziali e a diffondere maggiormente la contrattazione di secondo livello, considerata dalle parti uno strumento per sostenere produttività, competitività e qualità del lavoro.
Un altro capitolo riguarda l’innovazione organizzativa legata alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accompagnare i cambiamenti e sostenere occupabilità e sviluppo professionale.
«Mettere a confronto esperienze, casi aziendali e soluzioni concrete aiuterà a diffondere pratiche innovative anche nelle realtà dove la contrattazione di secondo livello è ancora poco presente», ha sottolineato Stefano Passerini, direttore Settore lavoro, welfare e capitale umano di Assolombarda.