La Canali chiude lo stabilimento di Carate Brianza: a casa 134 persone

Lo stabilimento impiega 134 lavoratori di cui 130 donne e 4 uomini

La Canali chiude lo stabilimento di Carate Brianza: a casa 134 persone
17 Ottobre 2017 ore 11:10

La Brianza produttiva perde un nome di prestigio: l’azienda di abbigliamento Canali chiude lo stabilimento di Carate: 134 licenziamenti

Chiude lo stabilimento di Carate della Canali Spa

La direzione aziendale della Canali Spa – noto marchio d’abbigliamento famoso in tutto il mondo –  ha attivato la procedura di licenziamento collettivo per la cessata attività dello stabilimento di Carate Brianza, divisione Eraclon. Lo stabilimento impiega 134 lavoratori di cui 130 donne e 4 uomini. A diffondere la notizia in un comunicato congiunto i sindacati FEMCA CISL e FILCTEM CGIL.

I contratti di solidarietà

A nulla sono valsi i tentativi da parte del sindacato di trovare una soluzione in equilibrio con le esigenze aziendali, che intendevano riorganizzare lo stabilimento con la metà della forza lavoro.

Nei mesi scorsi infatti sono stati utilizzati i contratti di solidarietà, i contratti part-time, le riduzioni di stipendio per diverse lavoratrici. Oggi purtroppo l’annuncio della chiusura del sito produttivo e del licenziamento di 134 persone.

Il sindacato ha fatto sapere che cercherà di percorrere tutte le iniziative idonee per arrivare ad una soluzione che possa scongiurare la chiusura dello stabilimento. L’azienda Canali produce capi d’abbigliamento che sono conosciuti a livello mondiale. Tra i suoi clienti più affezionati anche l’ex presidente americano Barack Obama.

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