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Zero sostegni, zero diritti

Lavoratori agricoli in presidio sabato 10 aprile a Monza

I sindacati "Chiediamo che le indennità previste per tutti gli altri settori valgano anche per i lavoratori stagionali agricoli".

Lavoratori agricoli in presidio sabato 10 aprile a Monza
Economia Brianza, 08 Aprile 2021 ore 16:58

Lavoratori agricoli in presidio domani a Monza. Federica Cattaneo della Flai Cgil Monza e Brianza “Il Governo Draghi sostiene le imprese ma si dimentica dei lavoratori agricoli che, se sono gli essenziali, sono essenziali sempre”.

Lavoratori agricoli in presidio domani a Monza

Le lavoratrici e i lavoratori agricoli da aprile dello scorso anno sono stati esclusi da ogni ristoro e da ogni sostegno. Questi lavoratori hanno ricevuto pochissimo: 600 euro a marzo 2020 e 500 euro nell’aprile successivo. Invece le imprese agricole hanno ricevuto moltissimo (ciò nonostante c’è anche chi si lamenta per “l’eccessivo assistenzialismo dello Stato nei confronti dei lavoratori”).

A denunciare questa situazione è Federica Cattaneo, segretaria generale della Flai Cgil di Monza e Brianza, sigla che, insieme a Fai Cisl e Fai Cisl e Uila Uil, sarà presente sabato davanti alla prefettura per il presidio con i lavoratori dalle 13 alle 14.30.

“Con il presidio organizzato a Monza dalle organizzazioni sindacali, prosegue la mobilitazione iniziata in Piazza Montecitorio il 31 marzo scorso per chiedere equità e interventi a sostegno dei lavoratori che operano nei settori dell’agricoltura, perché “gli essenziali sono essenziali sempre!”, sottolinea Cattaneo.

“Lavoratori finiti nel dimenticatoio”

“Senza questi lavoratori questo Paese non riuscirebbe letteralmente a vivere. L’agricoltura è il settore primario: quello che garantisce il cibo sulle nostre tavole. Eppure, esaltati durante i mesi del lockdown, questi stessi lavoratori sono finiti progressivamente nel dimenticatoio” ricorda la segretaria generale della Flai Cgil di Monza e Brianza.
“Il sindacato riceve dagli operai agricoli chiamate sempre più frequenti e drammatiche: sono letteralmente alla fame, sentono parlare in televisione di sostegni e poi scoprono di essere esclusi”, spiega la dirigente sindacale.

“Non abbiamo dati precisi per Monza e Brianza, ma siamo certi che almeno il 20% dei lavoratori, non avendo raggiunto le 102 giornate nel biennio, non ha potuto accedere alla disoccupazione agricola, e ha perso anche la tutela previdenziale, in particolare nei settori della manutenzione del verde e degli agriturismi”, aggiunge la segretaria generale della Flai in Brianza.

I sindacati chiedono sostegni per la categoria

“Chiediamo che le indennità previste per tutti gli altri settori valgano anche per i lavoratori stagionali agricoli che non hanno lavorato o che hanno perso giornate di lavoro, e misure compatibili con il reddito di emergenza. Chiediamo che le tutele per i lavoratori cosiddetti “fragili” dell’industria valgano anche per l’agricoltura”, spiega.

“Sono incredula! Chi legifera sembra non conoscere il sistema della disoccupazione agricola – dichiara, infine, Cattaneo – Cambiano i governi ma gli errori si ripetono. La disoccupazione agricola è un’integrazione al reddito, ma viene scambiata, ancora oggi, per un ammortizzatore. Dire che bonus e indennità non vengono erogati perché gli stagionali agricoli hanno già il loro ammortizzatore è sbagliato e ciò genera una grande ingiustizia.”

(In foto Federica Cattaneo della Flai Cgil Monza e Brianza)

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