Dati preoccupanti

Lavoro e Disabilità, l’allarme della Provincia: quasi dimezzati gli avviamenti nel 2020

La Provincia sta mettendo in campo tutti gli strumenti previsti dal Piano LIFT a tutela dei lavoratori con disabilità.

Lavoro e Disabilità, l’allarme della Provincia: quasi dimezzati gli avviamenti nel 2020
Brianza, 29 Ottobre 2020 ore 14:30

Lavoro e Disabilità, l’allarme della Provincia: quasi dimezzati gli avviamenti nel 2020. Era dal 2014 che non si registrava un dato così basso.

Lavoro e Disabilità, l’allarme della Provincia: quasi dimezzati gli avviamenti nel 2020

. In base ad una nota diffusa dalla Provincia di Monza e Brianza, i primi dati di proiezione dell’attività del Collocamento mirato delle persone con disabilità, riferiti al 2020, registrano un’allarmante diminuzione con la previsione di poco più di 300 avviamenti. Circa la metà dell’anno scorso: era dal 2014 che non si registrava un dato così basso. Un andamento che sta risentendo della crisi sanitaria dovuta al Coronavirus. 

Dal 2010 al 2019, infatti, gli avviamenti al lavoro delle persone con disabilità in provincia di Monza e della Brianza hanno registrato una crescita costante.
Partendo dai circa 200 avviamenti dell’anno 2010, primo anno di attività della Provincia, sono arrivati ad essere nel 2019 ben 586 inserimenti: un risultato raggiunto in un contesto economico non sempre positivo, grazie alla continua attività di informazione, coinvolgimento, programmazione e controllo, che il servizio provinciale dedicato ha svolto verso i datori di lavoro del territorio tenuti ad assolvere gli obblighi previsti dalla normativa sul diritto al lavoro delle persone con disabilità.

“Crollo preoccupante del numero di avviamenti”

“La Provincia MB ha tra le sue competenze la gestione del Servizio per il Collocamento Mirato delle persone con disabilità, un’attività che non si è fermata con l’emergenza sanitaria ma che registra un significativo rallentamento: dai dati del 2020, seppur non ancora definitivi, emerge un crollo preoccupante nel numero di avviamenti. Una riduzione numerica delle possibilità di trovare lavoro che le persone con disabilità disoccupate condividono con moltissime altre persone senza occupazione, ma che nel loro caso spesso si somma ad una situazione di già più marcato isolamento e difficoltà. Per noi significa avere perso più di 5 anni di lavoro positivo sul territorio per favorire l’inclusione e la partecipazione alle dinamiche del mercato del lavoro.” – spiega il VicePresidente con delega al Welfare Riccardo Borgonovo.

“Dopo l’entrata in vigore del nuovo DPCM e dell’ultima ordinanza regionale, molte categorie di lavoratori sono preoccupate per il proprio futuro e stanno facendo sentire la loro voce. La Provincia continua a lavorare anche per tutelare una categoria di lavoratori più fragili che in questo momento non ha voce e che rischia seriamente di essere esclusa dalle dinamiche lavorative, sia presenti che future, che la pandemia sta facendo emergere. A fronte dei risultati positivi raggiunti negli anni, sappiamo bene che le difficoltà di inserimento dei lavoratori con disabilità sono ancora tante e per questo il nostro impegno è di non fermarci e continuare a collaborare con le categorie datoriali per promuovere una cultura del lavoro inclusivo per tutti, anche e soprattutto in questa fase delicata”. – aggiunge il Presidente Luca Santambrogio.

L’incontro in Provincia

La Provincia MB ha convocato, nei giorni scorsi, il Gruppo tematico disabilità e lavoro per un aggiornamento sulle attività a tutela dei lavoratori con disabilità e approvare la nuova convenzione di integrazione lavorativa tramite cooperative sociali (art 14 DLgs 276/03).

La Convenzione ex art. 14

Tra le azioni portate avanti nei mesi scorsi, rientra l’aggiornamento del testo sulla convenzione quadro prevista dall’art. 14 del D. Lgs. 276/03 che consente alle aziende di assolvere agli obblighi previsti dalla L. 68/99 attraverso la collaborazione con cooperative sociali e permette l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità che presentano maggiori difficoltà di integrazione nel mondo del lavoro. Oggi in Provincia di Monza e della Brianza, sulla base dell’accordo quadro provinciale stipulato nel 2011, sono già attive 95 convenzioni art 14 che coinvolgono 125 persone con disabilità. Si tratta di una quota minoritaria considerando che sono 5.000 i lavoratori con disabilità occupati ai sensi della legge 68/99 in Brianza, ma rappresenta un risultato importante perché permette a lavoratori con caratteristiche di particolare difficoltà tali da escluderle dal mercato del lavoro ordinario di avere, invece, una vera occupazione.
Per uniformare l’applicazione di tale strumento su tutto il territorio regionale, Regione Lombardia a fine 2019 ha approvato un nuovo schema di convenzione quadro per l’applicazione dell’art. 14, rimandando alle singole Province l’adozione degli accordi territoriali.
Al termine del lavoro di condivisione ed elaborazione svolto con le rappresentanze dei datori di lavoro, delle cooperative, dei lavoratori e delle persone con disabilità nel Gruppo Tematico Disabilità e Lavoro del Tavolo di Concertazione Provinciale Lavoro e Formazione, la Provincia di Monza e della Brianza, con Decreto Deliberativo del
Presidente del 30.07.2020, ha approvato il proprio modello di Convenzione che, sottoposto a Regione Lombardia per validazione, è stato il primo ad essere approvato a livello regionale. Con la nuova convenzione sarà possibile un allargamento delle aziende che potranno usufruire di questo strumento e un ampliamento della quota di lavoratori con disabilità con particolari difficoltà inseribile nelle cooperative sociali.

Il Collocamento Mirato persone con disabilità in Monza Brianza

L’ultima analisi sistematica dei dati sull’occupazione delle persone con disabilità in provincia di Monza e Brianza è stata effettuata nel 2019, quindi in fase precrisi Covid. I posti di lavoro che risultano riservati alle persone con disabilità dall’applicazione della legge n. 68 del 1999 in provincia erano pari a 7.185, dei quali 606 disponibili negli Enti pubblici.
Erano, complessivamente, 5.159 le persone con disabilità che risultavano occupate ai sensi della legge 68/99.
Questo numero non rappresenta tutte le persone con disabilità che lavorano, ma solo quelle che sono state assunte come tali dai propri datori di lavoro. Non sono quindi conteggiati i lavoratori con disabilità che non hanno dichiarato la propria condizione, i lavoratori assunti in aziende non interessate al loro riconoscimento (per esempio in aziende di piccole dimensioni non in obbligo) o chi svolge lavoro autonomo.

Un’analisi completa sono nel 2021

Con l’inizio del 2021 – si legge nella nota provinciale – sarà possibile iniziare ad analizzare l’impatto della crisi sanitaria ed economico sociale in atto, sull’occupazione delle persone con disabilità (dati di stock) oltre che sui tassi di avviamento presentati (dati di flusso).

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