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Le dipendenti Canali in fabbrica ma senza lavoro

Per tutta la mattina le macchine sono rimaste ferme e le dipendenti non hanno potuto lavorare

Le dipendenti Canali in fabbrica ma senza lavoro
Economia 19 Ottobre 2017 ore 13:34

Le 134 dipendenti Canali sono entrate regolamente in fabbrica. Lo stabilimento lentamente si sta svuotando

Dipendenti Canali in fabbrica senza lavoro

Dopo la giornata di protesta di ieri le operaie della Canali Spa dello stabilimento di Carate Brianza – divisione Eraclon – sono rientrate in fabbrica questa mattina.

Sono entrate come sempre tutte assieme, all’inizio del turno di lavoro. Che però non è mai cominciato.

Per tutta la mattina le macchine sono rimaste ferme e le dipendenti non hanno potuto lavorare. Mentre hanno invece assistito, impotenti, al proseguire dello smantellamento della sede di Via Del Valà dopo la decisione, per ora irrevocabile, di avviare la procedura di licenziamento collettivo.

Lo sciopero di ieri mattina

Ieri decine di lavoratrici sono rimaste fuori dalla fabbrica per protesta contro la decisione dell’azienda di Sovico. Nel corso della mattinata hanno sfilato davanti ai cancelli anche alcuni politici locali, tra cui il sindaco di Carate Brianza Francesco Paoletti e quello di Triuggio Pietro Cicardi.

Ma la voce della chiusura è arrivata anche ai piani alti della politica e intorno alle 11 Davide Tripiedi, onorevole del Movimento 5 Stelle di Desio, ha raggiunto via Del Valà. Insieme a lui le dipendenti sono riuscite a imbastire una lettera che nei prossimi giorni arriverà sul tavolo della presidente della Camera Laura Boldrini.

Surreale incertezza

In un clima di assoluta incertezza i dipendenti hanno atteso inutilmente, oggi, indicazioni su come comportarsi nei prossimi giorni.

Le uniche certezze restano quelle del comunicato consegnato loro il 17 ottobre: “Viene garantita la retribuzione per tutta la durata della Procedura  di licenziamento per tutti i lavoratori, anche nel caso in cui una o più postazioni dovessero rimanere senza lavoro“.

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