L’Unione Artigiani a difesa dell’alternanza scuola-lavoro

Secondo gli ultimi dati sono quasi 18 mila gli studenti ospitabili dalle imprese ed enti lombardi

L’Unione Artigiani a difesa dell’alternanza scuola-lavoro
16 Ottobre 2017 ore 07:47

Alternanza scuola-lavoro: per Unione Artigiani necessaria la stretta collaborazione tra scuola imprese, docenti, studenti e famiglie

Alternanza scuola-lavoro: per Unione Artigiani un’opportunità

L’alternanza scuola-lavoro rappresenta una positiva innovazione nel quadro del rigido e stantio rapporto che ancora sussiste tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione”. Così il segretario generale di Unione Artigiani di Milano e Monza e Brianza Marco Accornero in merito alle misure avviate sull’alternanza scuola-lavoro. Un progetto che prevede l’obbligo per gli studenti del triennio delle scuole superiori di effettuare un numero di ore predefinite di stages presso le imprese.

Si tratta di una opportunità concreta fin da subito per le nostre imprese e allo stesso stesso tempo rappresenta uno strumento effettivo per il futuro lavorativo dei più giovani – ha spiegato Accornero, anche membro di giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi.

Per questo l’Unione Artigiani, in un quadro organizzativo nazionale, si sta impegnando in modo diretto e intenso, affinché ci sia una continua collaborazione tra imprese, enti territoriali e mondo scolastico.

I vantaggi per le imprese

Per le imprese – ha proseguito Accornero – sono previsti diversi vantaggi nell’ospitare un giovanissimo, che può aiutare a dare un contributo diverso, un punto di vista differente, con la freschezza delle idee e la preparazione scolastica aggiornata

Le aziende che offrono opportunità in Brianza

Attualmente sono una cinquantina le aziende che sul territorio offrono questa opportunità agli studenti brianzoli come segnalato online sul Registro per l’alternanza scuola-lavoro.  Lo strumento, creato dalle Camere di Commercio, è gratuito ed è sempre più utilizzato dalle imprese che lavorano sempre più in collaborazione con i dirigenti scolastici impegnati nella programmazione dei percorsi di formazione on the job.

I dati lombardi

Secondo gli ultimi dati sono quasi 18 mila gli studenti ospitabili dalle imprese ed enti lombardi, soprattutto milanesi. Milano infatti, da sola, offre opportunità a oltre 15 mila studenti (84,5% regionale). E considerando i posti offerti in regione anche da imprese non lombarde il numero di posti attivati sale a 28 mila per la Lombardia e 17 mila per Milano. Il settore dei servizi offre quasi l’80% delle opportunità, seguito dal commercio con circa il 16%.

L’esempio estero

Quello dell’alternanza scuola-lavoro è un modello che in Germania per esempio funziona benissimo – conclude Accornero – ma che nel nostro Pease rischia di naufragare osteggiato da freni ideologici più che da criticità correggibili con piccoli interventi. Se dirigenti scolastici e imprese, studenti, docenti e famiglie sapranno cogliere questa sfida come una autentica occasione, l’alternanza scuola-lavoro costituirà una iniziativa positiva i cui risultati non si faranno attendere.”

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