Monza e Brianza quinta fra le imprese che hanno deciso di mettersi in rete

Monza e Brianza, non è sul podio, ma ha una posizione degna di nota

Monza e Brianza quinta fra le imprese che hanno deciso di mettersi in rete
11 Giugno 2017 ore 07:43

Monza e Brianza quinta per le imprese che hanno deciso di mettersi in rete

In Lombardia quinta in classifica Monza e Brianza, questo è il suo posto per quanto riguarda le imprese che hanno deciso di mettersi in rete. Sempre più numerose, secondo un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Unioncamere Lombardia e Infocamere a maggio 2017. Sono quasi 3 mila quelle coinvolte in un contratto di rete a maggio 2017, 400 in più, +16,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, a Monza sono 104, rispetto a quelli dell’anno precedente che sono 94, una variazione che pesa del 2,9% sull’Italia. Le imprese totali coinvolte sono 160, due in più rispetto al maggio precedente, variando del 0,9% il peso sul totale in Italia. Aumentano anche i contratti, sono 877 a inizio maggio, +18,2% in un anno.

Il primo gruppo di imprese

Alcuni esempi di tipo di strutture che hanno iniziato a farsi conoscere attraverso la rete: le imprese di prodotti naturali italiani che intendono condividere la loro attività di commercializzazione di cibi freschi anche all’estero, quelle che si affiancano per creare un prototipo di moduli abitativi prefabbricati in legno a basso costo e di rapida realizzazione per offrire alloggi a una parte di popolazione oggi non soddisfatta, le cooperative che insieme puntano a sostenere il diritto alla salute dei lavoratori attraverso l’erogazione di ticket sanitari, le aziende che si accordano per migliorare gli skills dei rispettivi lavoratori e riqualificarli, le imprese che stanno creando un servizio “chiavi in mano” nell’ambito del restauro e della conservazione dei beni culturali, anche partecipando a un progetto pilota e realizzando uno show room dedicato.

Il secondo gruppo

Tra gli altri casi ad oggi esistenti, le imprese che mettono insieme le loro competenze immobiliari e ambientali per valorizzare i patrimoni invenduti grazie all’introduzione di tecniche eco compatibili e sostenibili, le imprese nel settore della formazione che attraverso la rete intendono creare prodotti e servizi didattici innovativi, le imprese nel settore dell’elettronica e dell’edilizia che attraverso la rete intendono accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato di riferimento, le imprese automotive e aerospaziali che grazie alla condivisione si orientano a particolari mercati internazionali, le imprese che per pubblicizzare il prodotto creano un marchio collettivo.

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