Trattativa

Named pronta a cedere le quote della società con sede a Lesmo: la preoccupazione dei lavoratori

L'azienda leader nel campo della medicina naturale ed eccellenza della Brianza verrebbe acquisita da un fondo di investimenti

Named pronta a cedere le quote della società con sede a Lesmo: la preoccupazione dei lavoratori
Economia Vimercatese, 17 Giugno 2021 ore 08:45

In queste settimane i referenti della proprietà di Named, azienda leader nel campo della medicina naturale con sede a Lesmo, ha comunicato ai propri collaboratori l’imminente cessione delle quote societarie al fondo di investimento White Bridge, già acquirente dell'azienda Specchiasol. E tra i dipendenti e le sigle sindacali monta la preoccupazione sul futuro dei posti di lavoro.

Named pronta a cedere le quote della società con sede a Lesmo: la preoccupazione dei lavoratori

I rappresentanti sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori di Named e Oliservice srl (altra azienda con sede a Lesmo, 75 lavoratori laureati che si occupano delle attività di informazione medico scientifica su tutto il territorio nazionale per le aziende del gruppo Named) hanno effettuato tre richieste di incontro formali alle due aziende, entrambe di proprietà di una famiglia brianzola, inoltrando comunicazione anche ai rappresentanti del fondo di investimento coinvolto e all’associazione imprenditoriale Assolombarda, ma non è seguito alcun riscontro ad eccezione di una comunicazione della direzione che comunicava di non ritenere necessario l’incontro sottovalutando clamorosamente le preoccupazioni di molte decine di famiglie coinvolte.

"I lavoratori meritano rispetto e gratitudine"

Negli ultimi giorni gli esponenti della Filcams Cgil Monza Brianza ha convocato un’assemblea molto partecipata da parte dei lavoratori e delle lavoratrici che in queste ore hanno espresso la loro forte preoccupazione per un’operazione che ad oggi, secondo la sigla, non è stata ancora oggetto di confronto con le rappresentanze sindacali. Questa la dichiarazione del segretario generale Matteo Moretti:

"Abbiamo richiesto in base a quanto previsto dal CCNL del commercio vigente di avviare un confronto come previsto sui diritti di informazione per conoscere i dettagli dell’operazione, gli obiettivi strategici e l’impatto sui lavoratori per definire nell’ambito delle procedure e nelle normali relazioni sindacali garanzie e tutele per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e le prospettive di crescita e sviluppo poiché l’azienda anche nel 2020 ha accresciuto il proprio fatturato e il proprio margine lordo. Anche nelle riunioni effettuate direttamente con i lavoratori Oliservice, l’azienda ha riferito in modo contraddittorio che la cessione avrebbe interessato anche tale perimetro dichiarando poi al sindacato che non vi sarebbero mutamenti societari al riguardo e nessun trasferimento di quote. Pertanto per evitare di aumentare il livello di agitazione tra i lavoratori, che meritano rispetto e gratitudine per la crescita garantita all’azienda in questi anni, e condividere in maniera trasparente il percorso di acquisizione in atto, abbiamo sollecitato nuovamente l’avvio di un’interlocuzione attraverso un incontro con la Rappresentanza sindacale aziendale e la scrivente, al fine di costruire un dialogo corretto e rispettoso dei reciproci ruoli, convinti che tale occasione sia un’opportunità oltre ad un preciso dovere stabilito dalla Legge e dal contratto vigente"

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