In Prefettura a Monza è stato sottoscritto il Protocollo operativo per la sicurezza sul lavoro in campo edilizio, punto di arrivo di un percorso promosso dalla Prefettura che ha registrato l’adesione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza Brianza, di Ats Brianza, Inps, Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano, dall’Ufficio scolastico territoriale di Monza e Brianza, dalle articolazioni territoriali delle Associazioni di categoria Assimpredil Ance e Apa Confartigianato, nonché da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e dalle articolazioni sindacali di settore Fillea Cgil, Filca Cisl, Fenea Uil.
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Il patto traspone nel delicato settore dell’edilizia, con un’impronta marcatamente operativa, i principi già enunciati nel precedente Protocollo d’intesa per il potenziamento della sicurezza sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza del 22 gennaio 2025. Oltre alla costituzione di un tavolo tecnico per il monitoraggio del fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali nel settore, il protocollo promuove il potenziamento delle attività di formazione dei lavoratori e degli studenti e di quelle di vigilanza degli enti preposti, anche attraverso la creazione di appositi canali diretti di comunicazione tra gli stessi e le associazioni di categoria datoriali e dei lavoratori.
Il prefetto Enrico Roccatagliata ha espresso soddisfazione per il raggiungimento del traguardo, reso possibile grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, collaborazione che, nel prosieguo, dovrà essere concretizzata nei vari versanti operativi dell’intesa.
Le diverse posizioni

Elena Centemero, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, ha sottolineato l’importanza della formazione dei giovani sui temi della sicurezza e della prevenzione, in particolare per lo svolgimento dei percorsi di alternanza scuola – lavoro, mentre per il direttore provinciale dell’Inps Rosaria Cariello la sinergia tra le Istituzioni che operano in settori tra loro connessi è la chiave per evitare il rallentamento delle attività e la frammentazione delle competenze.
«Un lavoratore regolare è un lavoratore più forte, che ha la possibilità di dire no a una richiesta di effettuare delle lavorazioni pericolose di esigere il rispetto dei propri diritti», ha rimarcato.
Ricordando l’impegno di Ats Brianza sui versanti dei controlli e delle iniziative formative, il direttore generale Paola Palmieri ha rimarcato l’importanza della figura professionale del tecnico della sicurezza.
La rappresentante della Cgil Federica Cattaneo ha espresso apprezzamento per il carattere di concretezza che permea il Protocollo e ha ribadito l’importanza di creare un contesto di legalità, che permetta ai lavoratori di formarsi e tutelare i propri diritti.
«Prioritario – ha dichiarato Libera Maria Ciociola di Fillea Cgil – è anche il ruolo della formazione, da considerare non come un costo, ma come risorsa atta a garantire la tutela non solo dei lavoratori ma anche dei rappresentanti datoriali».
Anche Annalisa Caron di Cisl ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto («Il Protocollo si fonda su tre fattori: formazione, vigilanza e l’operatività delle segnalazioni da parte di lavoratori e sindacati. La sua sottoscrizione risulta fondamentale in un questo periodo storico, caratterizzato dall’apertura di moltissimi cantieri»), mentre il segretario generale di Filca Cisl Ezio Micheletti ha aggiunto che «la possibilità di sfruttare un canale diretto con gli enti che realizzano i controlli risulta fondamentale per poter agire celermente».
Per Giancarlo Pagani di Uil «è fondamentale fare rete sul territorio. Questo protocollo rappresenta un passo in avanti per la sicurezza sul lavoro perché realizza un filo diretto tra le rappresentanze sindacali e gli enti di vigilanza, affinché lo slogan “zero morti sul lavoro” divenga realtà».
Il rappresentante di Feneal Uil Fabrizio Zaniolo ha inoltre espresso l’auspicio che questo accordo possa portare i propri frutti specialmente con rifermento ai piccoli cantieri, ove sono più presenti problematiche di sicurezza, mentre Marco Bianchi di Ugl ha ribadito l’importanza di una formazione dei lavoratori effettiva e non solo di facciata.
Le associazioni imprenditoriali di categoria si sono unite a tale auspicio. In particolare, il coordinatore provinciale di Assimpredil Ance Alessandro Busatto ha assicurato il costante impegno dell’associazione nella formazione tanto dei lavoratori che dei datori di lavoro. Infine per Giovanni Mantegazza, presidente di Apa Confartigianato Milano, Monza e Brianza «questo protocollo rappresenta una carta dei valori per le nostre imprese. Mai abbassare la guardia sulla sicurezza».