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Migliora la fiducia nell’area euro, ma è troppo presto per festeggiare

Migliora la fiducia nell’area euro, ma è troppo presto per festeggiare
Idee & Consigli 02 Aprile 2021 ore 07:00

La fiducia nell’economia dell’area dell’euro è migliorata nettamente nel corso del mese di marzo, raggiungendo i livelli che l’ultima volta erano stati riscontrati prima della pandemia: le aziende e le famiglie stanno infatti interpretando positivamente la campagna vaccinale, immaginando che questa leva sia fondamentale per avvicinare una condizione di ripresa economica e di ritorno graduale alla normalità.

E così, l’indice di fiducia realizzato dalla Commissione europea è salito a quota 101,0 punti, superando tutte le principali aspettative degli analisti: un sentimento positivo che risulta essere aumentato in tutti i settori dell’economia e – in particolare – in Germania, il più grande contributore economico della regione. 

Ma è sufficiente per investire con fiducia sull’Europa e sull’euro? In realtà, come ben sanno tutti gli utenti che hanno seguito un corso di Forex trading per principianti, non basta.

Il sentimento economico dell’area euro ritorna ai livelli pre-pandemia

Quel che rileva dagli ultimi aggiornamenti statistici è che le imprese e i consumatori stanno cercando di voltare pagina dopo un difficile inizio d’anno, con l’Europa alle prese con la coda della seconda ondata e l’inizio della terza. Sebbene le lente campagne di vaccinazioni e le chiusure prolungate abbiano ripetutamente spinto più in là nel 2021 la ripresa economica della macro-regione, e sebbene gli economisti stiano infondendo grande cautela, la prospettiva di un supporto economico e fiscale piuttosto generoso sta sostenendo la fiducia degli operatori e dei consumatori.

Il riferimento è evidentemente al Recovery Fund da 750 miliardi di euro, che fornirà probabilmente una spinta decisiva all’economia nella seconda metà dell’anno, e alla Banca centrale europea, che ha promesso di assicurare alle aziende e alle famiglie i finanziamenti di cui hanno bisogno, a condizioni favorevoli.

A marzo, la fiducia nell’industria è aumentata per il quarto mese consecutivo, con una valutazione delle scorte che si avvicina ai livelli storici di scarsità. Il sentiment nei servizi ha messo in scena la sua prima forte ripresa dal mese di settembre ad oggi, supportato dalla presenza di aspettative molto più ottimistiche rispetto a quanto non fosse avvenuto nel recente passato. Anche i consumatori sono diventati più ottimisti grazie al miglioramento delle aspettative per l’economia e della loro situazione personale. 

Meglio agire con cautela

Purtroppo, tutto questo non basta per muoversi con fiducia nei confronti dell’euro e nei confronti degli investimenti finanziari in Unione Europa. Le incertezze e i rischi che sembrano sottostare la campagna vaccinale sono infatti numerosi e, in ogni caso, l’UE ha maturato un ritardo difficilmente colmabile nel breve termine, che potrebbe condizionare pesantemente i tentativi di una ripresa.

Inoltre, rammentiamo come difficilmente il tanto atteso ritorno alla normalità potrà avvenire prima del prossimo inverno: l’Unione Europea ha come obiettivo di massima l’immunità di gregge entro settembre 2021, ma affinché tale target possa essere effettivamente raggiunto serve una corposa accelerazione della quale, purtroppo, per il momento non vi sono tracce.

Meglio pertanto agire con cautela, sempre all’interno di una strategia di trading ben definita e ben diversificata.

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