Perché Sanremo è Sanremo… anche in pandemia

Perché Sanremo è Sanremo… anche in pandemia
Idee & Consigli 27 Gennaio 2021 ore 11:30

Il Festival di Sanremo è un appuntamento irrinunciabile per la sua storia, da sempre caratterizzata da grande partecipazione, successo di pubblico televisivo e non, glamour e introiti di rilievo per l’industria discografica e turistica.

Ma, naturalmente, anche il Festival è stato intaccato dalla pandemia da Covid-19, che ha radicalmente stravolto la vita interessando tutti i settori, con duri contraccolpi soprattutto per il comparto dello spettacolo, che ha visto crollare la propria capacità economica a causa delle chiusure forzate.

Tuttavia, non senza uno strascico di polemiche sollevate soprattutto dai social, la 71ª edizione del Festival della Canzone Italiana si farà e si terrà nelle giornate fra il 2 e il 6 marzo.

Il comunicato di Viale Mazzini

La Rai informa, con un comunicato ufficiale divulgato alla stampa pochi giorni fa, che si sta lavorando alacremente per poter realizzare un Festival in totale sicurezza e nel rispetto dei protocolli sanitari.

Non ci sarà pubblico pagante ed è saltata anche la prospettiva di montare un palco in Piazza Colombo, ma la platea del Teatro Ariston sarà riempita con 380 persone che saranno contrattualizzate come figuranti: in questo modo, si potranno rispettare le norme con tamponi per tutti i partecipanti e la possibilità di aggirare il coprifuoco delle 22 (questa procedura viene già utilizzata per programmi come C’è posta per te e il Maurizio Costanzo Show, per citarne due).

Nella nota di Viale Mazzini c’è poi un ringraziamento a tutti gli artisti e gli operatori che stanno rendendo l’evento possibile. Amadeus, il direttore artistico e presentatore insieme a Fiorello, annuncia che il suo desiderio di fare questo Festival deve portare tutti ad essere compatti nel volerlo realizzare per la Rai, la discografia e il pubblico.

Effettivamente, tutta la popolazione è stata privata del piacere di fruire di spettacoli in presenza a causa della pandemia e, se non altro, poter godere di un grande evento come Sanremo è più di una consolazione, poiché può contribuire in modo significativo a creare quel senso di vicinanza e comunità che serve a tutti per poter superare questo momento così difficile.

La sala stampa

I giornalisti sono stati fortemente voluti dallo stesso Amadeus, per cui la sala stampa ci sarà, anche perché nella serata di venerdì dovrà esprimere una votazione.
Gli operatori ammessi non saranno più di 80, fra inviati del mondo del web, delle testate giornalistiche e della radio: tutti verranno sottoposti a tampone e seguiranno protocolli molto rigidi per poter presenziare al terzo piano del Palafiori.

Lo spettacolo: le donne del Festival e il cast in gara

Saranno Elodie e Matilde de Angelis ad affiancare Amadeus e Fiorello nella conduzione: la prima, cantante di grande successo conosciuta ad Amici e poi ospite fissa della kermesse festivaliera, è stata scelta per il suo carattere deciso che pone fine all’era delle vallette mute e impacciate, mentre la seconda, attrice, si è fatta notare per il successo internazionale ottenuto per aver recitato nella serie The Undoing, al fianco di Hugh Grant e Nicole Kidman.

Durante la finale di Sanremo Giovani andata in onda a dicembre scorso, Amadeus ha rivelato i nomi dei 26 artisti in gara per quest’anno: un cast che si distingue per l’età media dei suoi componenti, decisamente più bassa rispetto agli anni passati. L’orientamento di Amadeus, nello scegliere i cantanti di quest’anno, è stato quindi di rivolgersi alla musica più innovativa e fresca presente nel panorama italiano.

Fra i nomi confermati si trova Fedez, che si presenta per la prima volta a Sanremo, in coppia con Francesca Michielin: una collaborazione che aveva già dato i suoi frutti nei brani Cigno Nero e Magnifico. Ci sarà il ritorno di Bugo, protagonista della ormai famigerata litigata con Morgan nella scorsa edizione del Festival: quest’ultimo, invece, è stato escluso dalla gara di quest’anno poiché Amadeus non ha ritenuto idoneo il suo brano.

Fra gli altri spiccano anche i Maneskin, provenienti, insieme a Fedez, dal mondo di X Factor, Malika Ayane, Ermal Meta e Max Gazzé. I generi di quest’anno coinvolgono il rap, l’indie e il cantautorato ed ecco elencati nomi noti nei circuiti della musica alternativa come Willie Peyote, La Rappresentante di Lista, Colapesce e Dimartino: nomi magari non troppo noti nel mainstream ma apprezzati dalla critica e da un grande pubblico affezionato.

L’unico strappo alla regola, che per quest’anno prevede musica giovane per i giovani, consiste nella presenza di Orietta Berti, l’artista più agée in gara che, purtroppo, non potrà partecipare in presenza al Festival perché convalescente dal Covid. Nonostante questo, Orietta ha deciso di rimettersi in gioco, con grande coraggio e voglia di ricominciare.

Chi sarà il vincitore?

I rumors sono ovviamente cominciati e sono già aperte le scommesse online sui bookmakers AAMS circa il podio, sia della categoria Big che della categoria Giovani, con la possibilità di puntare sul proprio cantante preferito che potrebbe dare, oltre alla gioia di poterlo ascoltare a Sanremo, qualche soddisfazione economica, che di questi tempi non è certo trascurabile.

Sarà un Sanremo diverso, più intimo e lontano dal bailamme che lo contraddistingue solitamente, ma che si spera possa donare qualche ora di svago, serenità e speranza ad un Paese che dovrà mettercela tutta per risollevarsi.

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