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L'evento

Festival Monza in Acquarello, ai nastri di partenza la terza edizione della kermesse internazionale

La rassegna di punta del calendario culturale monzese è in programma il 28, 29 e 30 maggio.

Festival Monza in Acquarello, ai nastri di partenza la terza edizione della kermesse internazionale
Monza in Acquarello Monza, 11 Maggio 2021 ore 10:23

Ai nastri di partenza la terza edizione del festival internazionale Monza in acquarello, rassegna di punta del calendario culturale monzese in programma il 28, 29 e 30 maggio.

Festival Monza in Acquarello, ai nastri di partenza la terza edizione

Giunto alla terza edizione anche questa volta il festival promette di lanciare la città al centro della scena artistica mondiale richiamando in città centinaia di talentuosi pittori italiani e stranieri alle prese con una delle tecniche ancora oggi fra le più sofisticate e invero più fascinose.

Fra gli ospiti di quest’anno in Arengario, uno dei luoghi simbolo della kermesse, ci saranno per esempio l’acquarellista brasiliano Eudes Correia, noto in tutto il mondo per i suoi lavori che indagano persone comuni attraverso una straordinaria sensibilità capace di dar luogo a un esercizio di vera e propria elevazione della bellezza della normalità.

"È un grande onore per me partecipare a un evento così importante come “Monza in acquarello”, e mi sento privilegiato per essere membro dell'Accademia internazionale dell'acquarello - ha commentato il celebre artista brasiliano. Questo sarà il mio terzo arrivo in città, per prendere parte a una manifestazione che è ormai diventata il punto di incontro per i migliori acquarellisti che il mondo ha attualmente da offrire. Mi congratulo con Monza per aver dato vita a una kermesse che promuove una tecnica tanto complessa quanto ammirata e che riunisce artisti e appassionati da tutto il globo».

Chris Krupinski e Mikhail Starchenko, rappresentanti rispettivamente dell’iperrealismo americano e russo, Nicolas Lopez, che quest’anno esporrà i suoi lavori per celebrare la sua nuova direzione artistica, e ancora l’italiano Pasqualino Fracasso, che ha parlato del festival monzese come di una cornice eccellente, grazie all’organizzazione e al felice contesto, per esporre i suoi lavori e confrontarsi con altri artisti.

Monza in Acquarello segnerà la ripartenza culturale e turistica del territorio

Capitano e ideatore del festival l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo, certo che l’appuntamento non segnerà solo la ripartenza (finalmente) degli eventi culturali in presenza ma permetterà anche di proseguire sulla strada della promozione dello sviluppo turistico del territorio:

"“Monza in acquarello” è ormai un appuntamento consolidato, e visto il successo delle precedenti edizioni sarebbe stato impensabile non riproporlo - ha spiegato - Non solo perché rappresenta un esperienza unica nel suo genere, facendo assurgere Monza nell’ambito delle città internazionali a vocazione artistica, ma anche perché, con l’arrivo di così tanti turisti, permetterà alle nostre strutture ricettive di “respirare” dopo mesi così difficili".

Un festival che, grazie anche alla collaborazione con Tiziana Tagliabue dell'Accademia internazionale dell'acquarello, promette dunque tante novità, e per il quale da mesi si sta lavorando alacremente anche sul fronte delle norme anticovid perché tutti i monzesi possano partecipare in piena sicurezza.

In Galleria civica il nuovo contest

Uno dei luoghi simbolo della manifestazione Monza in Acquarello saranno i Musei Civici dove sarà possibile visionare alcune delle opere premiate all'interno del contest internazionale dello scorso anno. Un contest che per l’edizione 2021 avrà invece come titolo «I colori della rinascita: paesaggi naturali, urbani e umani» e che verrà ospitato in Galleria civica dove una giuria tecnica e il voto popolare giudicheranno ben 145 lavori prodotti da 90 acquarellisti.

"Quest’anno abbiamo voluto stimolare gli artisti a esprimere con i pennelli quella speranza sempre più forte che è in tutti noi e relativa all’uscita dal tunnel legato al Covid dentro al quale siamo stati incastrati per parecchi mesi - ha spiegato l’assessore Longo. La luce, e i colori, torneranno quindi ad accendere i dipinti di un rinnovato sapore, di un nuovo gioioso ottimismo".

Dante a fumetti, e poi in acquarello

Musei civici e Galleria civica saranno anche i luoghi nei quali verranno celebrati i 700 anni dalla morte di Dante. Nello specifico in via Camperio è ospitata fino al 16 maggio la mostra «Con Dante nel fumetto! Da Topolino a Geppo a Go Nagai», un’esposizione promossa dall’Amministrazione nella quale la vita del poeta ravennate e i versi della Divina Commedia sono stati trasportati nel mondo delle strisce grazie alla collaborazione con la Fondazione Franco Fossati e WOW Spazio Fumetto.
Sempre al Museo degli Umiliati sarà infine possibile contemplare i lavori dei grandi maestri internazionali della corrente pittorica del non figurativo.

"E’ una delle novità dell’edizione di quest’anno, che affiancherà il filone dei ritratti e dei paesaggi - ha spiegato entusiasta Tiziana Tagliabue, presidente dell’Accademia dell’acquarello - Potremo vantare la presenza, per esempio, della spagnola Teresa Yorda Vitò, considerata universalmente una delle migliori acquarelliste astratte, che incide, taglia e cuce personalmente la carta sulla quale poi dipinge, e ancora dell’italiano Angelo Gorlini, che presenterà un dipinto di grandi dimensioni, lungo ben 2 metri, intitolato “Alla ricerca del mio invisibile… dell’impossibile”, a ricordarci che oltre la ragione esiste anche il sogno".

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