Critiche al Dpcm

25 senatori Pd contro il divieto di spostarsi nei giorni di festa. C’è anche Rampi

"Occorre rivedere la norma sugli spostamenti fra i comuni contenuta nel decreto di Natale".

25 senatori Pd contro il divieto di spostarsi nei giorni di festa. C’è anche Rampi
Politica Vimercatese, 03 Dicembre 2020 ore 17:06

25 senatori Pd contro il divieto di spostarsi nei giorni di festa. C’è anche Rampi. “Occorre rivedere la norma sugli spostamenti fra i comuni contenuta nel decreto di Natale”.

25 senatori Pd contro il divieto di spostarsi nei giorni di festa

Non c’è solo il presidente Attilio Fontana, non ci sono solo le Regioni a protestare contro una decisione che sembra  punitiva nei confronti della cittadinanza, soprattutto per chi non abita nelle grandi città.

Sicuramente una decisione impopolare quella di impedire ai cittadini di uscire dal proprio comune nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno.

Così dopo diversi presidenti di Regione anche 25 senatori del Pd (su 35), Partito di maggioranza, hanno chiesto di rivedere questa decisione contenuta nell’ultimo Dpcm, il Decreto Natale.

“Occorre rivedere – scrivono gli esponenti del Partito democratico – la norma sugli spostamenti fra i comuni contenuta nel decreto di Natale, magari prevedendo dei “territori omogenei”.

Roberto Rampi, parlamentare di Vimercate, è fra i 25 senatori del Partito democratico  che hanno firmato la lettera con cui viene manifestata al capogruppo in Senato Andrea Marcucci la loro “preoccupazione” per una norma che rischia di essere inapplicabile.

Rampi, da noi contattato, ci ha confermato quanto spiegato all’agenzia di stampa Agi: “in Brianza, ci sono circa 55 comuni e ogni comune non dispone di tutti i servizi essenziali per i cittadini che, solitamente, si spostano nei comuni vicini – spesso distanti poche centinaia di metri – per fare la spesa o andare in farmacia”.

La questione non è però soltanto tecnica, ma anche sociale “di relazioni umane. In occasione delle feste natalizie ci sono tanti anziani soli, che hanno i figli o i nipoti vicino casa, ma in un altro comune. Non possiamo dare la caccia a chi vuole portare un pacchetto alla propria mamma

Di qui la decisione, presa assieme ad altri 24 colleghi senatori, di chiedere di “rivedere la divisione territoriale del decreto  individuando  dei territori omogenei. Sono d’accordo – conclude Rampi – sul fatto che queste feste debbano essere improntate alla responsabilità e al buon senso, ma c’è bisogno di equilibrio“.

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