Monza e Brianza

“A scuola non lasciamo indietro nessuno”

Le proposte di Fratelli d'Italia MB per la didattica, in presenza e a distanza.

“A scuola non lasciamo indietro nessuno”
Politica Monza, 13 Dicembre 2020 ore 09:42

“A scuola non lasciamo indietro nessuno”. Le proposte di Fratelli d’Italia MB per la didattica, in presenza e a distanza.

“A scuola non lasciamo indietro nessuno”

Fratelli d’Italia di Monza e Brianza, su iniziativa del coordinatore provinciale Rosario Mancino ha promosso un incontro a distanza per discutere di alcuni temi di stretta attualità. Fra questi la scuola, la difficoltà di tanti ragazzi di seguire la didattica a distanza ma anche la necessità di ripartire in sicurezza anche alle scuole superiori con la didattica in presenza.

Riportiamo qui alcuni spunti di quel confronto-riflessione che i militanti del partito che fa riferimento a livello nazionale a Giorgia Meloni hanno messo nero su bianco. Il Covid ha esasperato problematiche endemiche che si trascinano da decenni e che una gestione politica della scuola prettamente ideologica e sindacalizzata non ha voluto affrontare, in particolare nella scuola pubblica.

Il trasporto pubblico è carente

Fra i primi temi affrontati quelli delle carenze del trasporto pubblico, che anche in tante Province stanno mettendo in difficoltà i Prefetti chiamati a coordinare la ripresa delle lezioni in presenza delle scuole superiri a partire dal 7 gennaio prossimo.

“Il trasporto pubblico è carente – sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia MB –  Queste criticità sono di respiro troppo ampio per essere affrontate a breve termine, e necessitano di una seria e completa riforma del sistema scolastico”.

Dal confronto con i membri del Dipartimento Provinciale Scuola e Istruzione a giudizio degli esopnenti di Fratelli d’Italia emergono in maniera netta le seguenti criticità:

“Relativamente agli studenti, emergono disagi sia a livello di competenze che a livello psicologico, dovute sia alla mancata frequenza a scuola, che ha reso impossibile la socializzazione, che agli ostacoli tecnici dovuti all’applicazione della dad, la didattica a distanza. Questa ha aumentato esponenzialmente la forbice tra famiglie più o meno agiate, incidendo sulla preparazione ma anche sulla motivazione degli studenti.

Fratelli d’Italia e scuola

“In merito a quest’ultima, occorre sottolineare da un lato uno stato di tensione da parte degli studenti performanti, preoccupati di non ricevere adeguata preparazione, dall’altro una pronunciata apatia da parte di quelli meno motivati, con forte rischio di dispersione scolastica, specialmente per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado.

“Riteniamo utile prevedere un affiancamento psicologico al rientro ma anche in remoto – esiste già a riguardo un documento del Cnpo, il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi in collaborazione col Miur, il Ministero dell’Istruzione, università e ricerca, ma sta incontrando difficoltà: per l’Ordine in requisito minimo è l’essere psicologo, ma i presidi vogliono avvalersi solo di psicoterapeuti”.

Didattica in presenza negli istituti professionali

Viene poi ritenuto opportuno – come del resto è o dovrebbe già essere – “autorizzare la didattica in presenza in ogni caso agli istituti professionali, la cui preparazione è fondamentalmente pratica e la cui mancata frequenza rischia di trasformarsi in un abbandono degli studi, con rischio di ripercussione nella formazione di manodopera specializzata da consegnare al mondo del lavoro.

Importante anche considerare l’impatto che la mancanza di socializzazione a livello universitario tra studenti o tra studenti e docenti potrà avere nella formazione di quel tessuto che è alla base del rinnovamento della classe dirigente, sia professionale che politica.

“Per sopperire alla differenza sociale, a ogni livello è opportuno accrescere i fondi per l’acquisto di mezzi informatici e di connessione in comodato d’uso (sim dati/laptop/tablet)”.

Possibili iniziative a livello locale

A giudizio di Mancino e dei suoi  qualcosa si può fare anche a livello locale per aiutare i ragazzi in difficoltà a seguire le lezioni a distanza per mancanza di strumentazione, come ad esempio “attivare sinergie con aziende, uffici, banche per riutilizzo materiale informatico dismesso ma ancora utile alla didattica a distanza.

“Necessario anche porre attenzione alla situazione degli studenti Bes e Dsa: auspicabile garantire il permesso agli educatori di raggiungere gli studenti anche in caso di confino pesante o, alternativamente, permesso agli studenti di seguire la lezione da scuola affiancati all’insegnante di sostegno, per le ore previste, e in tutti gli ordini scolastici”.

Un pensiero per chi è in quarantena e per i più fragili

“E’ importante infine assicurare che gli alunni in quarantena preventiva possano frequentare da casa anche qualora la lezione si svolga in classe (con aule dotate di Lim, Lavagna interattiva multimediale non è impossibile), in modo che essi non si sentano abbandonati o isolati, contribuendo ad aumentare il disagio psicologico che un’esperienza di confino o di malattia può generare, oltre che accrescere il divario in termine di preparazione scolastica.

Punto cruciale è poi l’inclusione degli studenti più fragili: l’Italia è nota per avere leggi e linee guida all’avanguardia, tuttavia queste normative sono spesso disattese, se non completamente ignorate dagli addetti al mestiere. Viene da chiedersi quali siano le motivazioni: dirigenti capaci? Docenti inconsapevoli delle normative in vigore? Totale carenza di aggiornamento? O forse la mancanza di sanzioni, qualora le normative non vengano rispettate?

Assistiamo costantemente a problemi di copertura delle ore di frequenza degli studenti anche in casi gravi, genitori obbligati a ricorrere al Tar  per l’assegnazione delle ore di sostegno ai propri figli, la politica che negli anni non è stata in grado di risolvere il problema dell’assegnazione dei docenti a inizio anno scolastico, come se da sempre il giorno di inizio venisse estratto a sorte nei primi giorni di settembre…

“La scuola prepara i nostri ragazzi alla vita, saranno gli adulti del domani; non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno nonostante il periodo drammatico che il nostro Paese sta vivendo.

Oggi più che mai è di fondamentale importanza creare delle linee guida generali chiare e puntuali, che devono essere attuale da tutti gli istituti scolastici, per una gestione dell’emergenza coesa e uniforme”.

TORNA ALLA HOME PAGE

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità