Cesano Maderno

Aggressione in stazione, la rabbia di De Corato

"L'ennesima volenza causata dai troppi irregolari che vivono nel nostro Paese".

Aggressione in stazione, la rabbia di De Corato
Politica Seregnese, 06 Gennaio 2021 ore 08:45

Aggressione in stazione, la rabbia di De Corato. “L’ennesima volenza causata dai troppi irregolari che vivono nel nostro Paese”.

Aggressione in stazione, la rabbia di De Corato.

Ennesima violenza in una stazione. Vittima, ancora una volta, è una donna, rapinata del telefonino dopo essere stata massacrata di botte. È successo, come riferivamo ieri, martedì 5 gennaio,  in stazione a Cesano Maderno, dove un tunisino  irregolare  ha selvaggiamente picchiato una 28enne che stava rientrando a casa dopo il lavoro  per portarle via il cellulare e del denaro.

L’uomo è stato poi inseguito e arrestato dai Carabinieri di Desio e Cesano Maderno, ai quali ha cercato di sfuggire lanciando loro dei sassi, mentre la giovane è stata soccorsa e ricoverata in ospedale.

“A costo di rischiare di essere ripetitivo – ha sottolineato in una nota l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato – non posso non rilevare che troppo spesso queste persone, che arrivano in Italia e nella nostra regione irregolarmente, vivono di espedienti criminali e rappresentano per la comunità tutt’altro che risorse”.

Nel 2020, secondo dati del Ministero degli Interni, sono ben 12.883 i tunisini sbarcati sulle nostre coste “e viene spontaneo chiedersi dove siano, cosa facciano e per quale motivo vengano in Italia”.

“A giudicare dal numero di fatti delittuosi di cui si rendono responsabili, la risposta sembra scontata – rileva De Corato – L’ipotesi più probabile è infatti che questi delinquenti scappino da una giustizia che al loro Paese, per reati analoghi, nella migliore delle ipotesi li metterebbe in galera a vita e si approfittino del buonismo dei nostri governanti e delle maglie larghe delle nostre leggi.

“E’ evidente che un numero così alto di irregolari e delle problematiche di sicurezza che ne derivano ha come unico responsabile il centrosinistra, il quale con la sua politica dei porti aperti ha favorito le partenze da Tunisi”.

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