Anticoncezionali gratis, il “Popolo della famiglia” non ci sta

"Se la cultura dello scarto diventa superpartes. Sono tutti uniti contro la vita nascente".

Anticoncezionali gratis, il “Popolo della famiglia” non ci sta
Politica Monza, 03 Agosto 2018 ore 10:28

Anticoncezionali gratis, il “Popolo della famiglia” non ci sta. Critiche ai consiglieri regionali.

Anticoncezionali gratis? “Tutti uniti contro la vita nascente”

Anticoncezionali gratis, il “Popolo della famiglia” non ci sta. Critiche ai consiglieri regionali. Il “Popolo della famiglia” si schiera contro gli anticoncezionali gratuiti agli under 24 e quindi contro la delibera della Regione Lombardia sui contraccettivi.  “Tutti uniti contro la vita nascente – scrivono in un comunicato stampa Andrea Cavenaghi e Stefania Parma, referenti del “Popolo della famiglia” per Monza e Brianza – 63 consiglieri regionali su 64 votano sì a condom e anticoncezionali gratuiti per gli under 24″.

A questo punto Cavenaghi, Parma e il coordinatore del “Popolo della famiglia” per il Nord Italia Mirko De Carli mettono a confronto i due Fontana: il ministro della Famiglia e il presidente di Regione Lombardia.

“La Lega – sottolineano – ha la fortuna di avere un Fontana ministro della Famiglia, brava persona, che dichiara di voler incentivare la natalità e un Fontana presidente di Regione Lombardia che fa distribuire preservativi e pillole anticoncezionali gratuitamente agli Under 24. Il primo accontenta gli elettori cattolici (a parole), il secondo quelli non cattolici adottando la proposta avanzata dal Pd attraverso la consigliera Laura Boccia, prima firmataria e nota mangiapreti”.

“Esaltata la cultura dei rapporti sessuali multipli”

E non finisce qui: “prendano atto gli elettori cattolici – scrivono i referenti del Popolo della famiglia – i quali, rassicurati da uno sventolio di Rosario, hanno votato Lega con la scusa di non disperdere il voto. Il Pirellone si è adeguato all’andazzo votando la proposta che esalta la cultura dei rapporti sessuali multipli anziché promuovere fra i ragazzi una mentalità tesa alla stabilità di coppia che valorizzi le unioni che tendono al matrimonio, contesto tra l’altro piuttosto favorevole alla nascita di bambini e che darebbe sostanza alle parole del giovane ministro Fontana”.

“Il prossimo passo i goldoni a domicilio?”

A giudizio del “Popolo della famiglia” la scelta di Regione Lombardia di distribuire gratuitamente anticoncezionali non contrasterà il diffondersi si malattie sessualmente trasmissibili e neppure servirà a ridurre il rischio di aborto. “L’esperienza degli ultimi cinquant’anni – rimarcano i tre firmatari del comunicato – dimostra infatti che la maggiore disponibilità di contraccettivi non abbatte il numero degli aborti. Distribuire contraccettivi gratuiti ai più giovani infine equivale a confessare che gli adulti non li reputano in grado di assumere responsabilità per il proprio comportamento sessuale e li inducono a pensare che i rischi (un figlio) sono eliminabili. Il tutto con i soldi dei contribuenti. Date le premesse, il prossimo passo dei Fontana sarà quello di recapitare a domicilio goldoni, spirali e pillole abortive?”

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità