Antifascismo a Nova Milanese, un caso da studiare all’università

L'Anpi di Siena organizza un convegno in Università e invita il sindaco novese a spiegare come ci si difende dai neofascisti

Antifascismo a Nova Milanese, un caso da studiare all’università
29 Aprile 2017 ore 09:00

L’antifascismo novese fa scuola e arriva all’Università di Siena: la mozione consiliare che dal 2013 limita senza margine di possibilità la presenza neofascista in città è diventata caso di studio nella città di Siena, che vorrebbe adottarla al più presto.

Un convegno sull’antifascismo a Siena

Il sindaco Rosaria Longoni, accompagnata da Laura Tussi e dal presidente dell’Anpi di Nova, Fabrizio Cracolici, è stata ospite di una videoconferenza al convegno «Sotto qualsiasi forma. Le metamorfosi del neofascismo e l’attuazione della XII Disposizione della Costituzione», organizzato dall’Anpi dell’Università di Siena.

Una mozione consiliare nel 2013

Nel 2013 il Consiglio comunale novese ha approvato, su proposta dell’Anpi locale, una mozione sull’antifascismo che impedisce la concessione di spazi pubblici a organizzazioni di chiara ispirazione neofascista. «E’ il tentativo di avere uno strumento per non concedere l’occupazione di suolo pubblico a chi pur non richiamandosi esplicitamente al fascismo, ne professa gli ideali – spiega il sindaco Longoni – Nella sostanza chiediamo di avere una dichiarazione di riconoscimento dei valori antifascisti della Costituzione. Inoltre, gli Statuti delle associazioni richiedenti non devono avere richiami a discriminazioni di alcun tipo».

Un caso da studiare anche all’università

Il caso novese è stato preso d’esempio da diversi comuni brianzoli ed è arrivato fino a Siena. «Nova ha intrapreso un percorso sulla memoria e sull’antifascismo da diversi anni – spiega Laura Tussi, impegnata nell’Anpi locale insieme a Cracolici – Nel corso degli anni si è creato un humus culturale che rende difficile l’attecchire di certe ideologie. Questa mozione promossa dall’Anpi ha il senso di mettere in pratica le idee che abbiamo sempre professato».

In videoconferenza con Siena

Durante la videoconferenza sull’antifascismo il sindaco Longoni ha spiegato l’origine della mozione e le finalità della stessa; un tentativo concreto di fornire uno strumento utile a porre un freno al diffondersi di iniziative di chiara ispirazione neofascista, sebbene mascherate da iniziative culturali o addirittura benefiche.

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