Il rumore delle motoseghe che aveva segnato l’inizio del cantiere (e con esso anche le polemiche per l’abbattimento dei pini marittimi) è ormai un ricordo lontano, sostituito dal fermento tipico delle fasi finali di un’opera attesa e dall’odore del catrame che è in fase di posizionamento in questi giorni per la riasfaltatura del parcheggio.
La riqualificazione del parcheggio dell’ex Cinema Apollo ad Arcore è ormai alle battute conclusive: l’area è pronta a restituire alla città uno spazio completamente rinnovato, moderno e funzionale.

A confermare il traguardo è l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Travascio, che annuncia il completamento definitivo dell’opera entro una decina di giorni al termine del sopralluogo al cantiere avvenuto stamattina, venerdì 10 luglio 2026.
Il punto sui lavori
Dopo i mesi di cantiere necessari per risolvere le criticità strutturali — in particolare il dissesto causato in passato dalle radici dei pini marittimi — il volto dell’area è cambiato profondamente. La profonda opera di rifacimento del sottofondo e la nuova pavimentazione garantiscono ora standard di sicurezza e durabilità che mancavano da tempo.
In queste ore, l’attenzione del cantiere si è spostata sulla viabilità limitrofa: sono infatti in corso le fasi di ultimazione dell’asfaltatura di via San Martino, passaggio fondamentale per ricucire il nuovo parcheggio con il tessuto stradale del centro cittadino.

Cosa cambia per i cittadini
Il progetto non si è limitato al mero ripristino dei posti auto, ma ha puntato a una migliore integrazione urbana. Oltre alla riorganizzazione degli stalli, la vera novità è rappresentata dal nuovo tratto di pista ciclabile, che crea finalmente una connessione fluida tra il centro città e Villa San Martino, unendo i percorsi esistenti e agevolando gli spostamenti sicuri dei cittadini, da La Ca’ fino a via Monginevro.

Con un investimento complessivo di circa mezzo milione di euro — sostenuto anche grazie ai fondi di Regione Lombardia — Arcore si prepara a chiudere definitivamente il capitolo del degrado, consegnando ai residenti e ai frequentatori del centro un’infrastruttura sicura, ordinata e pronta per le esigenze della mobilità moderna.