Arcore, polemiche infinite sul ricordo delle Foibe

Tante le reazioni politiche sull'evento organizzato per domenica mattina dall'Anpi al quale prenderà parte la storica negazionista

Arcore, polemiche infinite sul ricordo delle Foibe
07 Febbraio 2017 ore 21:33

Quella che si sta per concludere rimarrà sicuramente una delle giornate più lunghe, e polemiche, della storia recente della politica arcorese.

La velenosa diatriba, che ha visto reazioni politiche da destra a sinistra, ha riguardato l’evento organizzato dall’Anpi cittadina per il Giorno del Ricordo, in programma domenica mattina in Municipio.

Un dibattito che ha creato feroci polemiche, scaturite dagli ambienti di destra,  per via della presenza della negazionista e giustificazionista Claudia Cernigoi al dibattito.

Inizialmente l’Esecutivo di centrosinistra, guidato dal sindaco Rosalba Colombo,  aveva concesso il patrocinio all’evento, sollevando feroci polemiche negli ambienti della Destra.

Per tutta risposta il consigliere comunale di Forza Italia Cristiano Puglisi e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, hanno anche chiesto le dimissioni dell’assessore alla Cultura Paola Palma. (un ampio servizio sul Giornale di Vimercate in edicola da questa mattina, martedì).

Inoltre le forze di centrodestra hanno anche organizzato una contromanifestazione per domenica mattina in Largo Vela.

Stamattina, martedì, il primo colpo di scena. Infatti l’Esecutivo, attraverso un comunicato stampa, ha fatto marcia indietro: ha tolto il patrocinio all’evento organizzato dall’Anpi e dichiarato che non prenderà parte al dibattito (vedi articolo pubblicato stamattina https://primamonza.it/pages/arcore-retromarcia-della-giunta-sulle-foibe-897.html

La Giunta, però, è passata anche al contrattacco, sottolineando che la decisione è stata presa a seguito del clima velenoso e delle comunicazioni intimidatorie partite dalla Destra.

Una retromarcia che, però, ha scatenato nuove dure reazioni da parte di Rosario Mancino, segretario provinciale di Fratelli d’Italia e Pino Tozzi, segretario cittadino i quali hanno affermato: “In merito alla decisione della Giunta di non presentarsi all’evento di domenica, ravvisiamo un sensato contributo al rispetto dei martiri delle foibe. Ciò non cancella lo sfregio del patrocinio affidato ad una comunicazione manipolatrice e di parte che la locandina proclamava. Se la Giunta rinuncia ora al patrocinio e alla presenza è perché si è accorta di aver commesso un errore non politico, non tecnico ma umano e di doveroso ricordo alle vite spente dalla cattiveria e dall’odio, sacrificio di cui non si fa ancora menzione nel comunicato della giunta. Il Centro Destra domenica sarà presente per onorare quei caduti, quei bambini, donne e uomini che vanno da tutti e sempre commemorati. Lo faremo in silenzio, senza simboli politici, con devozione e alto valore morale, noi non strumentalizziamo, noi ricordiamo”.

A ruota è arrivato anche il commento di Cristiano Puglisi che prima ha chiesto la cancellazione immediata dell’evento di domenica mattina e poi ha preso carta e penna e scritto una lettera indirizzata al primo cittadino Rosalba Colombo e all’assessore alla Cultura Paola Palma.

“Ringraziandovi sentitamente per la saggia decisione di ritirare il patrocinio al provocatorio evento organizzato dall’Anpi, intitolato Foibe, tra storia e mito,  vi scrivo per chiedervi di invitare la locale sezione Anpi a desistere immeditamente dall’organizzazione dello stesso, per evitare ulteriori imbarazzi all’Amministrazione comunale”, ha scritto Puglisi.

In pieno pomeriggio, poi , è intervenuto anche il primo cittadino il quale, attraverso il suo profilo Facebook, ha così commentato la vicenda. “Un clima velenoso, intimidatorio e quasi violento che ha snaturato completamente lo scopo della giornata del ricordo delle foibe – ha scritto il sindaco Colombo – L’Anpi aveva promosso una iniziativa, avevamo già espresso qualche perplessità sulla relatrice comunicando, tramite l’assessore Palma che qualora ci fosse stata una visione parziale saremmo intervenuti durante la conferenza. Avevamo ritenuto che comunque sarebbe stato possibile ricordare il dramma delle foibe. Abbiamo il dovere di rappresentare tutta la città ma gli atteggiamenti al limite delle minacce di certa Destra non sono accettabili ed ecco perché come Amministrazione Comunale non parteciperemo all’evento. I drammi e i fatti storici devono essere visti senza retorica politica e con verità imparziale”.

Tutto finito? Nemmeno per sogno perchè in giornata ha fatto sentire la sua voce anche Claudia Cernigoi, la quale, attraverso il suo profilo Facebook, ha addirittura messo in dubbio la sua presenza ad Arcore domenica mattina, temendo per la sua incolumità. Ecco quello che ha scritto Cernigoi: “Domenica dovrei fare una conferenza ad Arcore, su invito dell’Anpi locale e del Comune, sul tema delle foibe, nell’ambito del Giorno del Ricordo. Il condizionale è d’obbligo, perché le organizzazioni della destra nazionalista e neo-irredentista, Lega Nord in testa ma anche Fiamma Nazionale (che nel proprio simbolo ha l’inequivocabile acronimo RSI, cioè Repubblica sociale italiana), la Destra, Azione Nazionale, hanno organizzato una mobilitazione contro questa iniziativa, tacciando la relatrice (cioè me) di “negazionismo”, accusa che, alla luce delle nuove normative, costituisce diffamazione e calunnia, in quanto se fossi “negazionista” (e non lo sono) sarei penalmente perseguibile”.

La lunga giornata delle polemiche, per il momento, si chiude qui, anche se non è difficile credere che esse proseguiranno fino a domenica. Rimangono, nel frattempo, ancora molte domande che troveranno risposta nelle prossime ore. L’Anpi cittadina confermera l’evento di domenica? Il centrodestra confermerà la contromanifestazione organizzata per la stessa ora in Largo Vela ? Ci sarà un intervento della Prefettura che annullerà tutto per motivi di ordine pubblico oppure sarà la stessa Cernigoi che rinuncerà a partecipare all’evento? Quesiti che rimangono ancora aperti… 

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