Convenzione

Carate, screening epatite C con Cancro Primo Aiuto

Percorsi privilegiati ed esami specialistici a tariffa unica per amministratori del Comune, dipendenti e loro familiari

Carate, screening epatite C con Cancro Primo Aiuto
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Una convenzione tra il Comune di Carate e Cancro Primo Aiuto per lo screening sull’epatite C e i servizi del Poliambulatorio Medica Etica.

Per amministratori e dipendenti del Comune di Carate

Gli amministratori e i dipendenti del Comune di Carate si sottoporranno presto a uno screening sull’epatite C e avranno la possibilità di usufruire dei servizi del Poliambulatorio Medica Etica di via Lambro a Seregno a tariffe agevolate. Questo grazie a una convenzione sottoscritta nei giorni scorsi con l’associazione Cancro Primo Aiuto a cui fa capo la struttura di Seregno.
«Nei prossimi giorni invieremo una comunicazione a tutti gli amministratori e ai dipendenti per annunciare la stipula della convenzione con Medica Etica – ha spiegato Eleonora Frigerio,
assessore al Bilancio e al Personale del Comune di Carate, che ha seguito direttamente la stipula dell’accordo insieme al sindaco Luca Veggian - Allegheremo anche un volantino del
poliambulatorio che presenta i servizi proposti in modo che chi ne ha necessità possa subito usufruirne».

Visite specialistiche

La convenzione prevede la possibilità di godere dei servizi del poliambulatorio e delle visite di specialisti di varie branche mediche (dalla terapia del dolore con indagini ecografiche muscolo-
scheletriche al chirurgo vascolare, dall’oncologo al cardiologo...) a una tariffa unica agevolata di 75 euro.

Per quanto riguarda, invece, lo screening sull’epatite C, si tratta di un servizio che ha già interessato sia le forze dell’ordine della Brianza, sia il personale di altri Comuni come Lentate sul Seveso e Seregno.

«Grazie alla proposta di Cancro Primo Aiuto possiamo dare un’importante opportunità di contrastare una malattia che può avere gravi conseguenze a tutto il nostro staff – ha continuato l'assessore Frigerio - Appena l’emergenza Covid ce lo permetterà, convocheremo un’assemblea con amministratori e dipendenti per spiegare il significato dell’iniziativa, cos’è l’epatite C e perché bisogna fare lo screening, in modo da raccogliere il maggior numero di adesioni. Dopodiché organizzeremo una o due giornate da dedicare direttamente al controllo».

«Stiamo proponendo a diverse amministrazioni questa duplice possibilità – ha concluso Flavio Ferrari, amministratore delegato di Cancro Primo Aiuto – E abbiamo riscontrato molta disponibilità. Siamo convinti della bontà delle due iniziative che abbiamo messo in campo e speriamo che tutti, dipendenti e amministratori, possano avvantaggiarsene».

 

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