Politica
Dopo le polemiche a Lissone

Caso Meroni, la Lega prende le distanze e annuncia provvedimenti

Il coordinatore della Lega Lombarda Fabrizio Cecchetti ha commentato duramente le parole contro la senatrice Liliana Segre

Caso Meroni, la Lega prende le distanze e annuncia provvedimenti
Politica Monza, 20 Novembre 2021 ore 14:54

Dopo le parole di Fabio Meroni, ex sindaco di Lissone e attuale consigliere comunale e provinciale della Lega, anche i vertici del suo partito prendono le distanze da quanto pronunciato nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre.

Caso Meroni, la Lega: "Prenderemo provvedimenti"

E' lo stesso coordinatore della Lega Lombarda Fabrizio Cecchetti, che è anche vicecapogruppo del Carroccio alla Camera dei Deputati, a prendere le distanze dall'ex borgomastro.

Ognuno ovviamente può esprimere liberamente il suo pensiero e le proprie critiche politiche, verso chiunque e su qualunque tema, ma il modo in cui il consigliere Fabio Meroni si è rivolto alla senatrice Liliana Segre è inaccettabile e non rappresenta il pensiero di nessuno. E per questo chiederò provvedimenti.

Questo il commento arrivato dalla segreteria di via Bellerio dopo che Meroni, al posto di citare la senatrice con il suo nome e cognome ha utilizzato la matricola con la quale era registrata nel campo di concentramento di Auschwitz dopo essere stata deportata con la sua famiglia nel 1944.

Dopo la polemica, arrivano le scuse

Lo stesso Meroni, dopo le pesantissime critiche arrivate da tutto il panorama politico, ha deciso di fare un passo indietro e di chiedere pubblicamente scusa.

In questo clima d’odio purtroppo anch’io mi sono lasciato coinvolgere e in modo totalmente sbagliato ho cercato di esprimere il mio pensiero. Voglio chiedere scusa alla senatrice Segre, che non intendevo in nessun modo offendere e se un giorno avrò l’onore di poterle parlare spiegherò personalmente il mio pensiero. Ribadisco la mia stima nei suoi confronti. Lascio ad altri, odiatori da tastiera, sfogarsi contro di me.

Questo è stato il commento del capogruppo della Lega nel Parlamentino lissonese. Nel frattempo il post al centro della polemica (e anche tutti gli altri legati alla tematica no-vax) è stato prontamente cancellato.

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