Concorezzo, Pomari invita “Vivi” ad un dibattito pubblico sulla piscina

Rapporti sempre più tesi tra l'assessore Pomari e la civica di minoranza

Concorezzo, Pomari invita “Vivi” ad un dibattito pubblico sulla piscina
Politica 19 Luglio 2017 ore 16:50

L’assessore ai Lavori Pubblici Innocente Pomari replica alla minoranza di “Vivi Concorezzo” sui lavori di riqualificazione della piscina e li invita a sedersi attorno ad un tavolo, con lui, per un confronto pubblico.

E’ questa la proposta lanciata nelle scorse ore dall’esponente della Giunta di centrodestra, guidata da Riccardo Borgonovo.

L’invito ad un dibattito pubblico

L’invito ad un dibattito pubblico è arrivato a seguito dei continui botta e risposta che ci sono stati tra l’assessore e la minoranza sui lavori all’impianto natatorio di via Pio X.  L’ultima presa di posizione, in ordine di tempo, è arrivata da “Vivi” direttamente sul Giornale di Vimercate in edicola ieri, martedì.

Ma per comprendere al meglio la polemica dobbiamo necessariamente fare un passo indietro e partire dal primo comunicato stampa dell’assessore e dalle replice di “Vivi” che vi proponiamo di seguito, riprendendo gli articoli pubblicati dal Giornale di Vimercate.

Giornale di Vimercate 20 giugno 2017 – “In-Sport vince l’appalto per la piscina”

Una storia lunga ben 33 anni, che si era interrotta esattamente ventiquattro mesi fa, nel giugno del 2015 e che dal prossimo autunno ricomincerà.
Stiamo parlando del rapporto ormai trentennale che intercorre tra la società vimercatese «In-Sport» e il Comune di Concorezzo per la gestione dell’impianto natatorio di via Pio X.
Dopo due anni di chiusura della piscina, è stata proprio la società vimercatese ad aggiudicarsi la gestione dell’impianto natatorio.
In-Sport, grazie a una offerta economica molto più interessante rispetto a quella presentata dalla competitor Pro-Sport, ha vinto dunque il bando di gara indetto dall’Amministrazione comunale di centrodestra.
Quest’ultima, ricordiamo, inizialmente avrebbe voluto mettere a bando la riqualificazione della piscina ma poi, successivamente, preferì sobbarcarsi direttamente la riqualificazione del centro natatorio comunale, per poi avere mani libere nell’affidarne la gestione.
L’annuncio della vittoria della In-Sport è stato dato ufficialmente dall’assessore ai Lavori pubblici, Innocente Pomari, venerdì sera in occasione del Consiglio comunale.
«Dobbiamo definire ancora alcuni dettagli, ma posso già fin d’ora annunciare che In-Sport si è aggiudicata il bando – ha sottolineato l’assessore alla partita Pomari – A questo punto mancano solo alcune delle verifiche imposte dalla burocrazia e poi la società potrà avviare la fase di promozione dei corsi e relative iscrizioni. Secondo le nostre tempistiche l’impianto potrebbe riaprire già nel mese di settembre. La gara è stata un successo perché la partecipazione di tanti soggetti qualificati non ha fatto altro che confermare che il nostro impianto è molto attrattivo non solo per i concorezzesi, ma per tutta la Brianza».

Giornale di Vimercate 27 giugno 2017 – “La replica di Vivi Concorezzo”

«Diteci che è uno scherzo». L’attacco frontale di «Vivi Concorezzo» sul tema piscina viene raccolto sotto un titolo ironico. Ma entrando nel tema, il discorso è quanto mai serio. Al centro della contestazione del gruppo di opposizione, c’è la recente notizia che vede l’affido della gestione del centro natatorio a «InSport», la società di Vimercate che due anni fa aveva già in gestione la struttura. All’epoca, per scongiurare la chiusura, aveva proposto un progetto per la ristrutturazione che venne però rigettato sul filo di lana dall’Amministrazione. Al Consiglio comunale in cui venne deliberata la decisione di non rinnovare la convenzione erano presenti alcuni dipendenti di «InSport» preoccupati per il proprio futuro professionale. La maggioranza decise di tirare dritto chiudendo la struttura per procede alla ristrutturazione in autonomia e fare poi un nuovo bando per l’assegnazione. Due anni dopo al bando hanno risposto in quattro e in pole-position (in attesa delle verifiche di rito prime della definitiva aggiudicazione), c’è proprio «InSport».
«Sembra incredibile. Si ricorderà che nel 2014, essendo necessaria una importante ristrutturazione della piscina, InSport aveva offerto al Comune di farsi lei stessa carico di tutti i lavori (quasi 2 milioni di euro), a fronte di una gestione ventennale e di un contributo di circa 12mila euro da parte del Comune – spiega il gruppo di opposizione “Vivi Concorezzo” – InSport si sarebbe fatta carico non solo della progettazione, degli oneri, dei lavori, e della gestione, ma anche delle spese ordinarie e straordinarie. E avrebbe eseguito i lavori prevalentemente nel periodo estivo, evitando lunghi periodi di chiusura dell’impianto. Era sembrata a tutti una soluzione eccezionale: nessun costo per l’Amministrazione, e la certezza di affidare il nuoto a Concorezzo ad una società che aveva dimostrato capacità e competenza. Il tutto con un affidamento trasparente e rispettoso delle norme vigenti».
L’amministrazione, però, si era opposta come tutti ricorderanno. Una scelta stigmatizzata allora come oggi. «Adducendo risibili motivazioni tecnico-amministrative – prosegue la minoranza – la maggioranza aveva dapprima richiesto a InSport di aggiornare e ripresentare tutta la documentazione. E aveva infine rifiutato, dimostrandosi non in grado di trovare un accordo. Ed oggi la sorpresa. Due anni buttati via, centinaia di migliaia di euro spesi – attacca il gruppo – Per poi affidare la gestione al medesimo operatore che si era offerto di fare tutto gratis e limitando i periodi di chiusura della piscina».
Il Comune ricaverà da questo appalto, secondo quanto previsto dal bando, un minimo di 65mila euro annui, per 5 anni. Cifra che stando alla maggioranza potrà coprire le spese sostenute, almeno in grossa parte. La maggioranza di centrodestra insiste sulla bontà dell’operazione sostenendo di «aver avuto il merito di far prevalere l’interesse della comunità, la tutela del bene pubblico, l’oculata gestione delle risorse», ma «Vivi Concorezzo» è di parere opposto con un perentorio «Noi crediamo proprio di no».

Giornale di Vimercate 11 luglio 2017 – Pomari chiede le scuse di “Vivi”

In meno di quattro anni l’Amministrazione rientrerà completamente delle spese sostenute per riqualificare l’impianto natatorio di via Pio X. E’ questa, in sostanza, la secca replica dell’assessore ai Lavori Pubblici Innocente Pomari a «Vivi Concorezzo», gruppo di opposizione che la scorsa settimana, quando era trapelata la notizia che la gestione della piscina verrà assegnata alla «Insport» (la stessa società vimercatese che gestiva la piscina prima della sua chiusura e che all’epoca, per scongiurare lo stop della piscina, aveva proposto un progetto per la ristrutturazione che venne però rigettato sul filo di lana dall’Amministrazione di centrodestra), aveva attaccato a testa bassa. «Sembra incredibile, diteci che è uno scherzo. Si ricorderà che nel 2014, essendo necessaria una importante ristrutturazione della piscina, InSport aveva offerto al Comune di farsi lei stessa carico di tutti i lavori (quasi 2 milioni di euro), a fronte di una gestione ventennale e di un contributo di circa 12mila euro da parte del Comune – spiega il gruppo di opposizione “Vivi Concorezzo” – InSport si sarebbe fatta carico non solo della progettazione, degli oneri, dei lavori, e della gestione, ma anche delle spese ordinarie e straordinarie. E avrebbe eseguito i lavori prevalentemente nel periodo estivo, evitando lunghi periodi di chiusura dell’impianto. Era sembrata a tutti una soluzione eccezionale: nessun costo per l’Amministrazione, e la certezza di affidare il nuoto a Concorezzo ad una società che aveva dimostrato capacità e competenza. Il tutto con un affidamento trasparente e rispettoso delle norme vigenti. L’amministrazione, però, si era opposta come tutti ricorderanno».
Pronta, dicevamo, è arrivata la replica di Pomari. «Premetto che la peggior situazione che si può creare per un’Amministrazione è quella di non poter spendere i propri soldi, che comunque deve incassare, a causa dei vincoli dettati dal Patto di Stabilità: addirittura, il Comune di Concorezzo, alla fine del 2015, aveva superato la cifra di 10 milioni di euro di avanzo – ha sottolineato Pomari – Sulla proposta di Project financing, presentata da Insport per la messa a norma della piscina posso dire che tutto era stato concordato da entrambe le parti, ad esclusione della tempistica per la gestione, che prevedeva una durata di anni 20, con inizio, secondo il proponente, a partire dalla fine dell’esecuzione delle opere, dopo circa tre anni, dando origine ad una effettiva durata della Concessione di anni 23. L’Amministrazione prospettava invece, l’inizio della gestione alla firma del contratto, per concedere una gestione di 20 anni effettivi. Fu il punto decisivo che non permise di dichiarare la pubblica utilità. Ad onor del vero, gli uffici sollevarono il problema di come l’attività potesse procedere durante il periodo dei lavori con l’impianto non a norma».
A questo punto la Giunta, secondo Pomari, fu costretta a percorrere anche la strada del Project di iniziativa pubblica, preparando un progetto da porre a base di gara: il tutto avveniva a metà del 2015. La gara, però, andò deserta.
«Alla fine del 2015 l’assessore al Bilancio Palaia e gli uffici iniziarono a percepire che, da parte del Governo, sarebbe stata data la possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione vincolato, senza che lo stesso venisse conteggiato per il rispetto del Patto di Stabilità. La decisione fu semplicissima: realizzare in proprio gli interventi riguardanti la messa a norma della piscina, della scuola media, delle strade, delle centrali termiche, etc – ha continuato Pomari – A questo punto facciamo parlare i numeri. I lavori di riqualificazione vennero aggiudicati per un importo, al netto del ribasso d’asta del 30,91%, di 685.395,88 euro più iva. Oltre al ribasso presentato, la società aggiudicatrice offrì anche l’esecuzione di opere migliorative per un importo complessivo di circa 150mila euro. In fase di esecuzione delle lavorazioni, è stato necessario predisporre una perizia, per opere di variante e suppletive, al fine di regolarizzare gli interventi resisi necessari per rinvenimenti imprevisti ed imprevedibili e/o di miglioria; al netto del ribasso d’asta è stata impegnata la somma di 173.551,47 euro».
Dunque secondo la ricostruzione fornita dall’assessore, la somma complessiva spesa dall’Amministrazione è stata di 858.947,35 euro più Iva.
«Volendo comparare economicamente la proposta di Project financing presentata, con gli importi realmente spesi e i ricavi ottenuti, calcolati su una concessione di soli cinque anni (la tabella completa con tutti gli importi si trova sul sito internet comunale www.comune.concorezzo.mb.it, ndr) se ne può desumere che in meno di quattro anni l’Amministrazione rientrerà completamente delle spese sostenute. Pensiamo nell’arco dei vent’anni quale potrebbe essere il reale vantaggio economico. Sono certo di poter dire che il Comune ha operato per far prevalere l’interesse della comunità».
Infine, non è mancata una stoccata finale a «Vivi». «Tutto quello che ho ribadito l’ho abbondantemente illustrato nelle varie commissioni Lavori Pubblici: possibile che Vivi Concorezzo non lo conoscesse? – ha concluso Pomari – Se fatte pubblicamente, sono certo che le loro scuse per la deformata informazione, verranno accettate da tutta l’Amministrazione».

Giornale di Vimercate 18 luglio 2017 – La controreplica di “Vivi”

Nella controreplica del gruppo di minoranza, pubblicata i maniera integrale sul Giornale di Vimercate in edicola da ieri, martedì, il gruppo di Paolo Gaviraghi conferma sostanzialmente i dubbi relativi alle cifre snocciolate dall’assessore Innocente Pomari sulla riqualificazione della piscina. Vi proponiamo un piccolo passaggio della replica del gruppo di minoranza.

«Abbiamo letto con stupore e con rammarico il comunicato di Pomari in risposta al nostro intervento sull’assegnazione della gestione piscina – si legge nel comunicato stampa di Vivi – Nel comunicato si cerca di dimostrare la convenienza della scelta operata dall’Amministrazione di essersi fatta carico dei lavori di ristrutturazione dell’impianto, sostenendo che in soli 4 anni si rientrerà dall’investimento effettuato. Da un punto di vista finanziario, l’analisi presentata dall’Assessore è macroscopicamente errata e fuorviante (verrebbe da dire “distorta”), un mix di omissioni e di cifre mescolate con creatività. Non occorre essere esperti di economia per capirlo».

Ora una nuova pagina nel capitolo delle polemiche. “Vivi” accetterà l’invito ad un confronto pubblico con Pomari?

 

 

 

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