il commento al bilancio

Corbetta: «Pronto un piano per la remigrazione»

Il capogruppo della Lega in Consiglio Regionale sull’assestamento di bilancio: sicurezza, autonomia, sanità e infrastrutture i temi al centro

Corbetta: «Pronto un piano per la remigrazione»

Carceri lombarde piene oltre ogni capienza, quartieri difficili in cui i ragazzi rischiano di finire in una banda, ragazze costrette a un matrimonio che non hanno scelto. È da qui che Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale è partito per commentare il bilancio approvato venerdì 24 luglio nella sessione di assestamento a Palazzo Pirelli: tasse al minimo, 600 milioni in più per la sanità e un ordine del giorno destinato a far discutere, quello che introduce in Lombardia il concetto di remigrazione.

Partiamo da questo nuovo ordine del giorno: che cosa prevede?

«È una proposta concreta per la Lombardia a cui teniamo particolarmente. La parola “remigrazione” ultimamente è stata usata molto da qualcuno come slogan. Mentre altri, in maniera opposta, hanno delineato scenari non veritieri, parlando di deportazioni. Non è così, per noi remigrazione significa definire un piano strutturato: chi è clandestino a casa nostra, chi delinque ed è straniero, chi dimostra di non sapersi e non volersi integrare nella nostra società e nella nostra cultura, va riaccompagnato nel proprio paese di origine.
La nostra proposta guarda ai detenuti extracomunitari. In Lombardia abbiamo l’annoso problema del sovraffollamento delle carceri: su poco più di 6.000 posti disponibili abbiamo oltre 9.000 detenuti. Di questi, circa il 45% sono stranieri e circa il 50% è già stato in carcere, quindi con un tasso di recidiva molto alta. Con questo ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di mettere in campo una misura sperimentale, concordata ovviamente con il Governo, con le prefetture e con il mondo della giustizia, per individuare percorsi specifici per i detenuti extracomunitari a fine pena, o comunque con non più di due anni ancora da scontare, che promuovano l’espulsione dal territorio italiano, ma contemporaneamente anche percorsi di reinserimento nei loro Paesi di origine. Il beneficio è duplice: alleggerire le carceri ed evitare la recidiva, a persone che hanno dimostrato di non sapersi integrare nel nostro paese».

C’è anche un secondo ordine del giorno legato all’immigrazione …

«Abbiamo voluto riportare l’attenzione sulle ragazze vittime, o potenziali vittime, dell’integralismo islamico. In Lombardia abbiamo avuto troppi casi di donne uccise dalla famiglia perché volevano un fidanzato occidentale, perché si erano ribellate a matrimoni combinati o perché non volevano il velo. Per questo abbiamo chiesto delle misure specifiche, nell’ambito delle politiche contro la violenza sulle donne, che portino ad una maggiore tutela della categoria, per permettere a queste ragazze di essere libere di vivere come vogliono».

Sul fronte sicurezza, che cosa porta questa manovra?

«È per noi uno dei temi più importanti, anche perché riteniamo che la Lombardia si stia trovando a gestire una vera emergenza su questo fronte. Come Lega cerchiamo di fare tutto il possibile anche se, non essendo ancora regione autonoma, non abbiamo le competenze per poter agire in maniera diretta. La legge che abbiamo fatto sulle baby gang è stata innovativa, perché è complementare alle iniziative fatte a livello nazionale per inasprire le pene contro le bande giovanili. La nostra legge infatti agisce in un’ottica di prevenzione del fenomeno: interessa i quartieri più complicati e prova a portare via dalla violenza e dalla strada i ragazzi che possono essere salvati, favorendo la giustizia riparativa per i reati minori e il sostegno psicologico alle vittime.
Un’altra misura in cui crediamo molto è quella di favorire la presenza degli agenti sui treni regionali: per questo abbiamo stanziato 800mila euro per un protocollo con Trenord che permetta alla polizia locale di viaggiare gratuitamente o a prezzi agevolati, come già avviene per le forze dell’ordine. Infine abbiamo finanziato il bando per le polizie locali, anche per l’acquisto dei taser, la cui sperimentazione ha preso avvio recentemente».

L’ha già citata prima “l’autonomia” è ancora un tema all’ordine del giorno in un momento in cui Europa e Governo spingono per la centralizzazione?

«Le pre-intese vanno avanti sulle materie non LEP: è una riforma che vuole quasi solo la Lega, ma noi abbiamo la testa dura. Moody’s ha confermato che la Lombardia ha una solidità finanziaria più alta dello Stato: far gestire competenze statali a una regione più efficiente significa risparmi e servizi migliori. Vale anche per i fondi di coesione: Bruxelles vuole centralizzarli perché qualcuno li spende male, ma chi ha dimostrato di spenderli bene deve continuare a gestirli».

Nel bilancio c’è anche una voce relativa ai grandi eventi, dopo le Olimpiadi …

«Milano-Cortina è stata un grande esempio di autonomia: Lombardia e Veneto si sono portate a casa i Giochi da sole, anche sottoscrivendo fideiussioni. Restano 5 miliardi di opere e strutture moderne per i nostri atleti. Continueremo a investire nello sport».

Per quanto riguarda lo specifico della provincia di Monza Brianza, quali sono i provvedimenti più significativi contenuti in questo bilancio?

«Abbiamo messo 25 milioni per la metrotranvia Milano-Seregno, ferma per extracosti oltre i 100 milioni accumulati da Città metropolitana. Non possiamo accettare una ferita aperta di questo genere sul nostro territorio, e ci auguriamo che ora l’amministrazione comunale agisca di conseguenza. Poi ci sono i 40 milioni messi per il rinnovamento di 16 case di comunità e 3 ospedali di comunità, il nuovo pronto soccorso di Desio, i lavori al San Gerardo, la richiesta di 15 milioni per l’ospedale di Carate. Infine non dimentichiamo l’ambiente: ci sono due parchi locali di interesse sovracomunale, che hanno chiesto il riconoscimento come parchi regionali e ne stiamo supportando l’iter: il GruBria, nella Brianza centrale, e il PANE nel Vimercatese. Questo insieme al mio emendamento che permetterà di lasciare sul territorio i 7,5 milioni di euro derivanti dagli indennizzi versati da Pedemontana a Regione Lombardia per la trasformazione delle aree verdi. Verranno progettati interventi di rigenerazione di boschi e aree oggi degradate, come opera compensativa ambientale».

In conclusione quindi, qual è il suo giudizio complessivo su questo assestamento?

«Conferma miliardi di investimenti, mantiene le tasse al minimo e potenzia le risorse su imprese, agricoltura, scuola, disabilità e ambiente mantenendo le tasse al minimo. Con un mio emendamento abbiamo destinato un miliardo e mezzo in più per la sanità in tre anni. Una manovra solida che rispecchia la visione della maggioranza guidata da Attilio Fontana».