Pedemontana

Dozio: “Tratta D breve serve se non vogliamo intasare di più la Tangenziale Est”

Il consigliere regionale di Forza Italia torna a parlare della mobilità in Brianza

Dozio: “Tratta D breve serve se non vogliamo intasare di più la Tangenziale Est”

Il consigliere regionale Jacopo Dozio torna a parlare di Pedemontana e della mobilità in Brianza.

Dozio: “Tratta D breve serve se non vogliamo intasare la Tangenziale Est”

“Reputo la Tratta D breve opera più adeguata rispetto alla Tratta D lunga per diversi motivi: la Tratta C attrarrà traffico verso Milano e Sud Milano dal quadrante della Brianza centrale e del varesotto, nonché dalla Bergamasca verso la Brianza centrale; senza Tratta D breve, anche in presenza della Tratta D lunga, tale traffico si scaricherebbe sulla Tangenziale Est andando a peggiorare in modo rilevante il traffico sull’A51, già oggi critico nelle ore di punta – ha spiegato l’esponente di Forza Italia – Con la Tratta D breve, si avrà invece uno sbocco autostradale che conterrà tale criticità. Inoltre, la Tratta D breve, con buona pace dei suoi detrattori, è meno impattante sul territorio e ha costi inferiori rispetto alla Tratta D lunga: banalmente la D breve è poco più della metà della D lunga (8,9 contro 15,9 Km)”.

Non manca qualche critica di Dozio nei confronti di dieci sindaci del Vimercatese che hanno fatto ricorso al Tar per bloccare la Tratta D breve e che definisce “il Gruppone”.

“Le posizioni di molti sindaci appaiono non chiare se non addirittura contraddittorie. Ad esempio, il comune di Carnate, aderente al Gruppone dei Comuni contrari all’opera, protesta contro la D breve anche in nome della mobilità su mezzi pubblici e poi, nel suo comune, mette la ‘tassa sul parcheggio’ ai cittadini che vogliono accedere con l’auto alla stazione per prendere il treno – ha chiosato l’azzurro – Oppure Bernareggio, che è stata incapace di sostenere e far sostenere al Gruppone un’opera, questa sì indispensabile, come la tangenziale di Bernareggio già prevista in precedenza! E poi Vimercate, che contesta la D breve, ma si fa finanziare profumatamente le opere compensative (fino a 4 milioni di euro) per la costruzione della Tratta C (ovviamente gli altri comuni rimangono a bocca asciutta con i problemi di traffico scaricati su Carnate e Bernareggio). E che dire di Bellusco, che nel corso degli anni ha trasformato il tratto della SP2 tra la rotonda in direzione di Ornago e il confine con Busnago, in una specie di pista di snowboard per poi lamentarsi del traffico in aumento”.

Infine Dozio ha evidenziato:

“Io sono un consigliere regionale e non uno strillone che deve comunicare le ultime notizie sulla Tratta D breve. Il Gruppone vuole legalmente opporsi? E’ suo compito tenersi informato sulla Gazzetta Ufficiale, ossia sull’organo ufficiale della Repubblica Italiana, sullo stato di avanzamento dell’iter della Tratta D. Io invece comunico l’audizione di Rfi per la V Commissione il 26 febbraio prossimo dove certamente parleremo della mobilità del territorio”.