Pirellone

Electrolux, “una nuova crisi aziendale che sa di antico”

Intervista al consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio su una vicenda che coinvolge molti lavoratori del nostro territorio

Electrolux, “una nuova crisi aziendale che sa di antico”

Una nuova situazione di crisi aziendale mette a rischio numerosi posti di lavoro sul nostro territorio. Ne parliamo con il consigliere regionale di Forza Italia, Jacopo Dozio.

Electrolux, “una nuova crisi aziendale che sa di antico”

Una nuova crisi aziendale, quella di Electrolux, che sembra ripercorrere tragitti di crisi già visti in passato.

“Devo costatare che in parte è vero, pur avendo Electrolux una sua peculiarità specifica. Come Commissione IV Attività produttive, siamo impegnati in questa ennesima crisi aziendale. Electrolux è una multinazionale svedese nata nel 1910, la cui entrata in Italia coincide con l’acquisizione della Zanussi nella prima metà degli anni ’80 del secolo scorso; questa acquisizione fece posizionare Electrolux come leader di mercato europeo per gli elettrodomestici”.

E poi che cosa è successo?

“L’evoluzione della storia dell’azienda e del mercato hanno, ad oggi, delineato una situazione di Electrolux in Italia con cinque stabilimenti produttivi, di cui Solaro in Lombardia, e circa 4.600 dipendenti in Italia. L’approfondimento della crisi del mercato dell’elettrodomestico europeo, dovuta sia a una sua saturazione che ad azioni di concorrenza selvaggia, hanno fatto sì che l’azienda abbia annunciato, i primi di maggio, un piano di ristrutturazione che prevedeva circa 1.700 esuberi (pari a circa il 37% della forza lavoro di cui 215 a Solaro), oltre alla chiusura dello stabilimento di Cerreto D’Esi nelle Marche. Tale azione impatta direttamente sui dipendenti e le loro famiglie, ma anche sull’indotto”.

Ed ora com’è la situazione?

“L’attivazione delle organizzazioni sindacali, delle forze politiche e di governo, hanno portato ad una apertura di un tavolo negoziale. Anche in Regione Lombardia, io, con altri colleghi consiglieri, abbiamo richiesto un’audizione al management aziendale per capire la situazione attuale e gli spazi di manovra disponibili, occasione in cui l’azienda ha ritenuto di non partecipare, rinunciando al confronto”.

Quali sono i prossimi passi ipotizzati?

“A seguito dell’incontro di lunedì 15 giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un importante passo in avanti è stato fatto con la sospensione del taglio del personale anche per la sede di Solaro, con l’impegno di riprendere le trattative tra circa 7/8 settimane. L’obiettivo complessivo è la sospensione dei licenziamenti e un nuovo piano che scongiuri gli esuberi e che rilanci gli stabilimenti italiani, tra cui Solaro, anche grazie a investimenti pubblici in grado da mantenerli competitivi. Una mia nota è che non possiamo permetterci che le aziende straniere, dopo aver preso finanziamenti pubblici lascino l’Italia alle prese con crisi sociali ed economiche di vasta portata!”.