Elezioni e astensionismo: se ne discute sui social

In città si è recato alle urne poco più del 50% degli aventi diritto e la cosa ha scatenato polemiche

Elezioni e astensionismo: se ne discute sui social
Politica 14 Giugno 2017 ore 15:38

Elezioni e astensionismo: se ne discute sui social. Un post pubblicato sul gruppo di Facebook “Sei di Monza se” ha aperto infatti un dibattito sul “non voto” dei monzesi alle Amministrative di domenica scorsa.

Elezioni e astensionismo

Sui 95.596 aventi diritto, a Monza hanno votato 49.598 persone ovvero il 51,88%. Molti utenti del gruppo social, nei loro commenti,  hanno criticato l’assenteismo perché gli elettori non hanno sfruttato  un diritto inalienabile, il diritto di voto, e hanno deciso di non recarsi alle urne.

Pigrizia o protesta?

Non è senz’altro la prima volta che accade: alcuni lo hanno fatto per pigrizia poichè in vacanza al mare o in montagna, altri come segno di protesta nei confronti di una politica che ritengono essere illusoria, corrotta e che pensa solo ai suoi interessi. Una commentatrice ha sottolineato che l’astensionismo, per essere considerato protesta, dovrebbe rispondere ad alcuni requisiti: “recarsi al seggio e far verbalizzare la rinuncia al diritto di voto perchè non ci si sente rappresentati da nessuna coalizione”. Ma ciò non avviene; spesso gli astenuti non si espongono affidando  in questo modo la decisione agli altri. Una volta però usciti i risultati sono pronti a protestare riguardo le scelte assunte. Per molti quindi è inutile lamentarsi della politica se poi quando si ha l’occasione di esprime la propria opinione, non la si coglie.

Il voto: un diritto e un dovere

È un diritto e un dovere andare a votare ed è quindi giusto che i cittadini si esprimano, soprattutto  per il loro bene.  Non tutti però la pensano così. Altri infatti, sempre sul social , hanno sottolineato che l’astensionismo è una forma di  contestazione, considerandola una scelta senz’altro meno deleteria rispetto a quella di andare a votare scegliendo il nome di un candidato che spesso nemmeno si conosce, solamente perchè si deve farlo. I sostenitori di questa tesi si dicono convinti del fatto che, se questa possibilità è data agli elettori, è inutile arrabbiarsi con chi decide di non votare.

Un tema che fa riflettere

La situazione dovrebbe far riflettere: perchè così tanti cittadini monzesi ( e non solo) non sono andati a votare? Solamente perchè siamo a giugno e sono alle porte le vacanze estive o c’è qualcos’altro di più grande dietro?

A cura della nostra stagista Silvia Fumagalli

 

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