La decisione

Esenzione del ticket sanitario per le donne vittime di violenza

La consigliera Villa (FdI): "Un passo concreto a sostegno delle donne vittime di violenza"

Esenzione del ticket sanitario per le donne vittime di violenza

“Un passo concreto per dare risposte reali e urgenti a chi ha subito violenze fisiche e psichiche”. Così il consigliere regionale Alessia Villa (Fratelli d’Italia) commenta l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che introduce l’esenzione regionale dal ticket sanitario per le donne residenti in Lombardia, inserite in un percorso di presa in carico presso i Centri Antiviolenza.

La genesi della disposizione

La misura prende avvio dalla mozione presentata dalla stessa  Villa e approvata il marzo scorso dal Consiglio regionale, che chiedeva proprio l’esenzione per le prestazioni sanitarie correlate alla violenza subita.

“Si tratta di una forte scelta di civiltà verso tutte le vittime di violenza – sottolinea Villa – Purtroppo, i casi di violenza contro le donne sono drammaticamente in crescita. Solo nel 2024 si sono registrati 94 omicidi di donne in Italia, 80 dei quali commessi in ambito familiare o affettivo. In Lombardia, dall’inizio dell’anno, sono state uccise 6 donne e nel 2023 i centri antiviolenza lombardi hanno preso in carico 5.810 donne. Dati che devono farci riflettere e preoccupare”.

La misura, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, in concerto con gli assessori Elena Lucchini e Romano La Russa, garantisce l’accesso gratuito alle prestazioni sanitarie, diagnostiche, psicologiche e farmaceutiche correlate alla violenza subita. Avrà una durata triennale (2026–2028) ed è finanziata con uno stanziamento complessivo di 1,35 milioni di euro.

“Con questa misura – prosegue Villa – si interviene concretamente sulle esigenze di chi ha subito violenza, garantendo visite ginecologiche, infettivologiche, psichiatriche, esami ematochimici, tamponi microbiologici vaginali e cervicali, colloqui psicologici e farmaci essenziali. È un gesto semplice ma efficace: un modo concreto per dimostrare vicinanza e solidarietà alle persone più fragili e ai loro figli. Si tratta di un passo avanti importante nella lotta contro la violenza sulle donne. La politica deve trasformarsi in azioni concrete e questa delibera lo dimostra: tutela della salute, sostegno psicologico e accesso ai servizi senza barriere economiche sono strumenti essenziali per ricostruire fiducia e sicurezza nella vita delle vittime”.